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“Demon Slayer: Kimetsu no yaiba – Il Castello dell’Infinito” conquista la Cina: esordio da record da 52.7 milioni
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“Demon Slayer: Kimetsu no yaiba – Il Castello dell’Infinito” conquista la Cina: esordio da record da 52.7 milioni

Il mercato cinematografico cinese ha registrato un dato storico: Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il Castello dell’Infinito ha esordito con 52,7 milioni di dollari, il miglior debutto di sempre per un film giapponese in Cina.

Il nuovo capitolo del franchise supera così il precedente record di Suzume, che nel 2023 aveva raccolto 49,9 milioni. Senza prendere in considerazione i weekend lunghi, che negli anni hanno favorito titoli come Il ragazzo e l’airone (71,6 milioni in cinque giorni) e The First Slam Dunk (55,2 milioni in quattro giorni).

Il nuovo capitolo della saga di Demon Slayer segna inoltre il miglior esordio del 2025 per una produzione estera al botteghino cinese, superando di più del doppio le performance di Jurassic World: La rinascita (25,8 milioni) e di Mission: Impossible – The Final Reconing (25,4 milioni).

Un risultato in linea con quanto avevamo predetto nelle scorse settimane, al netto delle recenti controversie politiche scaturite da alcune dichiarazioni di un membro del cast riguardo ai rapporti tra Cina e Taiwan.

La pellicola sta inoltre godendo di un passaparola eccezionale, confermato dalla media voto di 9,7 sull’aggregatore Maoyan, equivalente a un Cinemascore A+.

Sorprende anche l’altro principale debuttante del weekend: Now You See Me: Now You Don’t, che apre con 21,6 milioni di dollari. Pur non raggiungendo i 44 milioni del secondo capitolo, il risultato si avvicina ai 23 milioni ottenuti dal primo film della saga, indicando un interesse ancora vivo. Trattasi di una situazione (quasi) inedita di questi tempi.

Ci troviamo quindi davanti a una domanda cruciale: questi segnali possono suggerire un cambio di tendenza e un rinnovato interesse verso le produzioni internazionali, oppure si riveleranno dei casi isolati?
Le prossime settimane, con gli attesissimi debutti di Zootropolis 2 e Avatar: Fuoco e Cenere, saranno un banco di prova decisivo.

Spostandoci oltreoceano, il box office statunitense conferma il trend anticipato negli ultimi giorni, con un podio in linea con le previsioni delle scorse settimane. Now You See Me: Now You Don’t debutta in testa alla classifica, aprendo con 21,3 milioni di dollari, un risultato che vale alla Lionsgate il primo posto del podio per la seconda volta nel 2025, in un anno dominato unicamente da tre major – Warner Bros., Disney e Universal – che continuano a spartirsi la fetta più grande del mercato.

L’esordio, tuttavia, segna un’ulteriore flessione negativa per la saga dei “Maghi del Crimine”: dai 29,4 milioni del primo capitolo (2013) ai 22,4 milioni del secondo (2016), fino ad arrivare ai 21,3 milioni di questo ultimo capitolo. A livello globale il film apre con 77,9 milioni, grazie soprattutto all’exploit nel mercato cinese. Ciononostante, il breakeven point resta lontano, considerando un budget stimato attorno ai 90 milioni. Una partenza, dunque, dolceamara.

Al secondo posto si piazza il nuovo film di Edgar Wright, The Running Man (qui la nostra recensione), che esordisce con 17 milioni.

Paramount confidava in un’accoglienza più calorosa, rispetto alla tiepida reazione di critica e pubblico: soltanto il 64% di recensioni positive da parte della critica specializzata su Rotten Tomatoes e un CinemaScore B+ per quanto riguarda il pubblico. Nei mercati internazionali il film aggiunge appena 11,2 milioni, per un totale globale di 28,2 milioni.
Glen Powell dovrà correre davvero a perdifiato per recuperare un budget da capogiro (circa 110 milioni) una missione che sembra, stavolta, davvero impossibile.

E a Hollywood, c’è un solo uomo in grado di riuscire a completarle.

Completa il podio Predator: Badlands, che incassa 13 milioni nonostante un forte calo del 67,5% rispetto all’esordio. Il film supera così i 66,3 milioni complessivi negli Stati Uniti, diventando il titolo più redditizio della saga nel mercato domestico. Il crollo percentuale non desta particolare allarme: l’opera ha infatti perso la maggior parte delle sale premium – IMAX, ScreenX e 3D – che si erano rivelate determinanti nel suo primo weekend di programmazione.
Il titolo dovrebbe ora stabilizzarsi. La nostra proiezione finale per il mercato americano è tra tra gli 80 e i 105 milioni, un dato che lo avvicinerebbe al successo di Alien: Romulus dello scorso anno.

Infine, Una battaglia dopo l’altra supera quota 200 milioni globali. Il film di Paul Thomas Anderson raggiunge quota 200,3 milioni e potrà consolidare ulteriormente il proprio risultato nei prossimi mesi, soprattutto in vista della stagione dei premi.

Nota per il mercato italiano: un dato straordinario riguarda La vita va così. Il nuovo film di Riccardo Milani è il film più visto in Sardegna negli ultimi 5 anni, superando Zalone, Cortellesi e Cameron. In soli 18 giorni ha totalizzato 154.915 spettatori superando il precedente primato detenuto da Tolo Tolo di Checco Zalone, che nel gennaio 2020 aveva totalizzato 153.714 ingressi.

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