Sono stati svelati pochi minuti or sono i vincitori del 79esimo concorso del Festival di Cannes. La giuria, presieduta dal maestro sudcoreano Park Chan-wook ha decretato i membri del palmares per il 2026, che lasceranno, come ogni anno, molto spazio alle polemiche, tra sorprese, esclusioni di lusso e controversie politiche.
Cliccando sui titoli dei film premiati, potete leggere le nostre recensioni in un battibaleno. A scanso di equivoci inoltre, abbiamo predisposto dei collegamenti alle recensioni dei film premiati anche in fondo all’articolo.
Di seguito, il palmares integrale del Festival di Cannes, incluse le sezioni parallele al concorso:
Palma d’oro
Fjord di Cristian Mungiu
Grand Prix della giuria
Minotaur di Andrei Zvjagincev
Prix de la miese en scène
Ex-aequo – La bola negra di Javier Calvo e Javier Ambrossi e Fatherland di Pawel Pawlikowski
Prix du scenario
Emmanuel Marre – Notre Salut
Prix d’interprétation masculin
Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per Coward di Lukas Dhont
Prix d’interprétation feminine
Virginie Efira e Tao Okamoto per Soudain di Ryusuke Hamaguchi
Premio della giuria
The Dreamed Adventure di Valeska Griesbach
Palma d’oro onoraria
Peter Jackson, Barbra Streisand, John Travolta
Un certain regard
Premio un certain regard
Everytime di Sandra Woller
Premio della giuria
Elephants in the fog di Abhinash Bikram Shah
Premio speciale della giuria
Le Corset di Louis Clichy
Prix d’interprétation masculin
Bradley Fiomona Dembeasset per Congo Boy
Prix d’interprétation feminine
Marina De Tavira, Daniela Marín Navarro, Mariangel Villegas per Siempre soy tu animal materno
Camera d’or
Ben’imana di Marie-Clémentine Dusabejambo
Palma d’oro al cortometraggio
Para los contrincantes di Federico Luis
Queer Palm
Camp Miasma: Adolescenza, Sesso e Morte di Jane Schoenbrun
Palm d’og
Yuri, cane-attore di La Perra di Dominga Sotomayor
Premio FIPRESCI
Fjord di Cristian Mungiu