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Le nostre previsioni per gli Oscar 2026

Copyright: Warner Bros.

Sarà la notte de I peccatori di Ryan Coogler? Le 16 candidature (record all-time), di norma, lascerebbero suppore proprio questo.

Come annunciato qualche giorno fa, la nostra peculiarissima scelta ci ha portato a scegliere i nostri papabili vincitori, categoria per categoria, dei prossimi premi Oscar con circa due mesi di anticipo.

Si tratta chiaramente di un gioco, ma per festeggiare la prima volta di Fuoricampo in materia di “previsioni Oscar”, abbiamo deciso di prendere la strada più complessa (ma anche la più divertente).

Miglior film

Una battaglia dopo l’altra (Warner Bros.)

Miglior regista

Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra (Warner Bros.)

Miglior attrice protagonista

Jessie Buckley, Hamnet

Miglior attore protagonista

Timothée Chalamet, Marty Supreme

Miglior attrice non protagonista

Teyana Taylor, Una battaglia dopo l’altra

Miglior attore non protagonista

Jacob Elordi, Frankenstein

Miglior sceneggiatura originale

I peccatori – Sinners, Ryan Coogler

Miglior sceneggiatura non originale

Una battaglia dopo l’altra, Paul Thomas Anderson

Miglior film internazionale

Sentimental Value, Norvegia

Miglior film d’animazione

KPop Demon Hunters (Netflix)

Miglior documentario

The Perfect Neighbor, Geeta Gandbhir

Miglior colonna sonora originale

Ludwig Göransson, I peccatori – Sinners

Miglior canzone originale

“Golden”, KPop Demon Hunters

Miglior fotografia

I peccatori – Sinners, Autumn Durald Arkapaw

Miglior sonoro

F1 – Il film

Miglior casting

I peccatori – Sinners, Francine Maisler 

Miglior montaggio

I peccatori -Sinners, Michael P. Shawver

Migliori costumi

Hamnet, Malgosia Turzanska

Miglior scenografia

Frankenstein, Tamara Deverell, arredamento: Shane Vieau 

Miglior trucco e acconciature

Frankenstein, Mike Hill, Cliona Furey, Jordan Samuel

Migliori effetti speciali

Avatar – Fuoco e cenere

Miglior cortometraggio d’animazione

The Girl who Cried Pearls, Chris Lavis e Maciek Szczerbowski

Miglior cortometraggio

Two People Exchanging Saliva, Natalie Musteata e Alexandre Singh

Miglior cortometraggio documentario

All the Empty Rooms, Joshua Seftel 

Qualche rapido ragionamento dietro alcune scelte

Jacob Elordi come miglior attore non protagonista? È una scelta bizzarra, ma ragioniamo su due elementi: Stellan Skarsgård rappresenterebbe la soluzione più semplice: è un veterano, che incarna le due anime (festivaliera e industriale) che negli ultimi anni si sono contese i principali award americani: Skarsgård è sì, l’attore feticcio di Lars Von Trier, ma ha anche prestato il suo volto al MCU, alla saga di Dune e al kolossal televisivo Chernobyl di HBO.

Ma c’è un problema. Nessuno degli attori di Sentimental Value è stato candidato ai SAG (ora Actors Award). Statisticamente, è quasi impossibile vincere un Oscar senza essere nemmeno nominato ai SAG.
Dunque, perché Elordi? Perché fa comodo a due studios diversi: Netflix, che ha distribuito il film, e Warner Bros., che ha Cime tempestose in uscita a San Valentino. Insomma, se Netflix decidesse di puntare le proprie fiches sulla campagna Oscar di Elordi, Warner (che ha due attori su cinque candidati in categoria) non opporrebbe resistenza

Stesso ragionamento per quanto riguarda Jessie Buckley. Indipendentemente dal fatto che è la più quotata per portare a casa la statuetta, bisogna ricordare che Steven Spielberg è il produttore di Hamnet. Un uomo così influente in ambito Academy, non può non spostare qualche premio: il “suo” film deve portare a casa un premio principale.
Inoltre, l’Oscar alla Buckley farebbe comodo a Warner anche in questo caso, data l’imminente release internazionale de La Sposa! con protagonista la Buckley al fianco di Christian Bale.

Lato I peccatori, le statistiche sono dalla sua parte, in teoria: prendendo in analisi i film che nella storia hanno ricevuto 14 o 13 candidature, quasi sempre si sono rivelati i più premiati della serata, nelle rispettive edizioni. Le uniche eccezioni che rompono la statistica sono:
1964, My Fair Lady che domina la serata, a fronte delle 13 candidature di Mary Poppins
1966, Un uomo per tutte le stagioni, a fronte delle 13 candidature di Chi ha paura di Virginia Woolf?
2008. Il curioso caso di Benjamin Button, vince solo 3 premi su 13, contro The Millionaire, che ne vince 8.
2025, Emilia Pérez vince 2 premi a fronte di 12 candidature (per via di ragioni che esulano dalla competizione, questo va detto), contro Anora, che se ne aggiudica 5.

Quindi, realisticamente, è quasi certo che il film di Coogler vinca la serata. Ma non è detto che possa vincere miglior film. Per una semplicissima ragione: è un horror. Nella storia, soltanto due film dell’orrore hanno vinto una categoria principale: L’esorcista e Scappa – Get Out, entrambi per la sceneggiatura. Lo scorso anno, nemmeno lo star power diDemi Moore è riuscito a rompere la regola, facendole perdere un Oscar che sembrava certo, contro Mikey Madison.
È per questo che nella prediction indichiamo I peccatori come vincitore del solo Oscar alla sceneggiatura originale, tra le categorie principali. Crediamo possa esserci una spaccatura. Una battaglia dopo l’altra ha tutte le carte in regola per poter vincere 4 premi, tutti dalle categorie principali (film, regista, sceneggiatura adattata, attrice non protagonista).
Coogler è comunque destinato a fare la storia: il suo film diventerà (salvo colpi di scena) l’horror più premiato di sempre. Il che renderebbe il regista un autenticomiracle-man: l’unico ad aver vinto tre Oscar con un film di supereroi (Black Panther) e 5 (o 4) con un horror.

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