Sarà la notte de I peccatori di Ryan Coogler? Le 16 candidature (record all-time), di norma, lascerebbero suppore proprio questo.
Come annunciato qualche giorno fa, la nostra peculiarissima scelta ci ha portato a scegliere i nostri papabili vincitori, categoria per categoria, dei prossimi premi Oscar con circa due mesi di anticipo.
Si tratta chiaramente di un gioco, ma per festeggiare la prima volta di Fuoricampo in materia di “previsioni Oscar”, abbiamo deciso di prendere la strada più complessa (ma anche la più divertente).
Miglior film
Una battaglia dopo l’altra (Warner Bros.)
Miglior regista
Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra (Warner Bros.)
Miglior attrice protagonista
Jessie Buckley, Hamnet
Miglior attore protagonista
Timothée Chalamet, Marty Supreme
Miglior attrice non protagonista
Teyana Taylor, Una battaglia dopo l’altra
Miglior attore non protagonista
Jacob Elordi, Frankenstein
Miglior sceneggiatura originale
I peccatori – Sinners, Ryan Coogler
Miglior sceneggiatura non originale
Una battaglia dopo l’altra, Paul Thomas Anderson
Miglior film internazionale
Sentimental Value, Norvegia
Miglior film d’animazione
KPop Demon Hunters (Netflix)
Miglior documentario
The Perfect Neighbor, Geeta Gandbhir
Miglior colonna sonora originale
Ludwig Göransson, I peccatori – Sinners
Miglior canzone originale
“Golden”, KPop Demon Hunters
Miglior fotografia
I peccatori – Sinners, Autumn Durald Arkapaw
Miglior sonoro
F1 – Il film
Miglior casting
I peccatori – Sinners, Francine Maisler
Miglior montaggio
I peccatori -Sinners, Michael P. Shawver
Migliori costumi
Hamnet, Malgosia Turzanska
Miglior scenografia
Frankenstein, Tamara Deverell, arredamento: Shane Vieau
Miglior trucco e acconciature
Frankenstein, Mike Hill, Cliona Furey, Jordan Samuel
Migliori effetti speciali
Avatar – Fuoco e cenere
Miglior cortometraggio d’animazione
The Girl who Cried Pearls, Chris Lavis e Maciek Szczerbowski
Miglior cortometraggio
Two People Exchanging Saliva, Natalie Musteata e Alexandre Singh
Miglior cortometraggio documentario
All the Empty Rooms, Joshua Seftel
Qualche rapido ragionamento dietro alcune scelte
Jacob Elordi come miglior attore non protagonista? È una scelta bizzarra, ma ragioniamo su due elementi: Stellan Skarsgård rappresenterebbe la soluzione più semplice: è un veterano, che incarna le due anime (festivaliera e industriale) che negli ultimi anni si sono contese i principali award americani: Skarsgård è sì, l’attore feticcio di Lars Von Trier, ma ha anche prestato il suo volto al MCU, alla saga di Dune e al kolossal televisivo Chernobyl di HBO.
Ma c’è un problema. Nessuno degli attori di Sentimental Value è stato candidato ai SAG (ora Actors Award). Statisticamente, è quasi impossibile vincere un Oscar senza essere nemmeno nominato ai SAG.
Dunque, perché Elordi? Perché fa comodo a due studios diversi: Netflix, che ha distribuito il film, e Warner Bros., che ha Cime tempestose in uscita a San Valentino. Insomma, se Netflix decidesse di puntare le proprie fiches sulla campagna Oscar di Elordi, Warner (che ha due attori su cinque candidati in categoria) non opporrebbe resistenza
Stesso ragionamento per quanto riguarda Jessie Buckley. Indipendentemente dal fatto che è la più quotata per portare a casa la statuetta, bisogna ricordare che Steven Spielberg è il produttore di Hamnet. Un uomo così influente in ambito Academy, non può non spostare qualche premio: il “suo” film deve portare a casa un premio principale.
Inoltre, l’Oscar alla Buckley farebbe comodo a Warner anche in questo caso, data l’imminente release internazionale de La Sposa! con protagonista la Buckley al fianco di Christian Bale.
Lato I peccatori, le statistiche sono dalla sua parte, in teoria: prendendo in analisi i film che nella storia hanno ricevuto 14 o 13 candidature, quasi sempre si sono rivelati i più premiati della serata, nelle rispettive edizioni. Le uniche eccezioni che rompono la statistica sono:
– 1964, My Fair Lady che domina la serata, a fronte delle 13 candidature di Mary Poppins
– 1966, Un uomo per tutte le stagioni, a fronte delle 13 candidature di Chi ha paura di Virginia Woolf?
– 2008. Il curioso caso di Benjamin Button, vince solo 3 premi su 13, contro The Millionaire, che ne vince 8.
– 2025, Emilia Pérez vince 2 premi a fronte di 12 candidature (per via di ragioni che esulano dalla competizione, questo va detto), contro Anora, che se ne aggiudica 5.
Quindi, realisticamente, è quasi certo che il film di Coogler vinca la serata. Ma non è detto che possa vincere miglior film. Per una semplicissima ragione: è un horror. Nella storia, soltanto due film dell’orrore hanno vinto una categoria principale: L’esorcista e Scappa – Get Out, entrambi per la sceneggiatura. Lo scorso anno, nemmeno lo star power diDemi Moore è riuscito a rompere la regola, facendole perdere un Oscar che sembrava certo, contro Mikey Madison.
È per questo che nella prediction indichiamo I peccatori come vincitore del solo Oscar alla sceneggiatura originale, tra le categorie principali. Crediamo possa esserci una spaccatura. Una battaglia dopo l’altra ha tutte le carte in regola per poter vincere 4 premi, tutti dalle categorie principali (film, regista, sceneggiatura adattata, attrice non protagonista).
Coogler è comunque destinato a fare la storia: il suo film diventerà (salvo colpi di scena) l’horror più premiato di sempre. Il che renderebbe il regista un autenticomiracle-man: l’unico ad aver vinto tre Oscar con un film di supereroi (Black Panther) e 5 (o 4) con un horror.