In occasione della cerimonia 2025 dei Governor Awards, Tom Cruise ha ricevuto l’Oscar onorario, che egli è stato conferito in virtù del suo ruolo imprescindibile e fondamentale nell’ambito della Hollywood contemporanea. L’attore ha ricevuto la statuetta direttamente da Alejandro Gonzalez Inarritu, regista che lo dirigerà nel suo nuovo film di cui abbiamo a disposizione ancora poche informazioni, non conoscendo neanche il titolo, ma che uscirà ufficialmente nel 2026. Il premio destinato a Tom Cruise è sicuramente uno dei più importanti nella carriera del celebre protagonista di alcuni dei franchise cinematografici di più grande successo, come Mission Impossible e Top Gun. Nel corso della sua carriera, Tom Cruise è stato candidato agli Oscar in quattro occasioni, per i film Nato il 4 luglio, Jerry Maguire, Magnolia e Top Gun: Maverick, quest’ultimo nella categoria di miglior film. L’Oscar alla carriera che gli è stato conferito nel 2026, e che ritirerà ufficialmente anche in occasione della cerimonia degli Academy Awards, è stato ricevuto con un discorso di ringraziamento di grandissimo valore, che ha commosso i presenti e che sottolinea tutto il grande amore del cinema dell’attore:
Da ragazzino facevo ogni lavoretto che mi permettesse di pagarmi un biglietto. E quando non avevo abbastanza soldi, beh: mi inventavo qualche altro modo di entrare in quel cinema. Il cinema mi porta in giro per il mondo. Mi aiuta a apprezzare e rispettare le differenze. Mi mostra anche la nostra umanità condivisa, quanto siamo tutti simili da così tanti punti di vista. E non importa da dove arrivi: in quella sala noi ridiamo insieme, ci emozioniamo insieme, speriamo insieme, e questo è il grande potere di questa forma d’arte. È per questo che è importante, per questo che è così importante per me. Quindi fare film non è quello che faccio, è quello che sono. Il mio amore per il cinema è cominciato quando ero molto piccolo, da quando ho memoria. Ero un ragazzino un un cinema buio, e mi ricordo di questo raggio di luche che tagliava la sala, e mi ricordo che guardavo in alto, e mi sembrava che esplodesse sullo schermo. All’improvviso, il mondo era molto più grande di quello che conoscevo. E intere culture, e vite, e paesaggi si sono srotolati di fronte a me, e questo ha acceso qualcosa. Ha acceso una fame d’avventura, una fame di conoscenza, una fame per la comprensione dell’essere umano, per il creare personaggi, raccontare storie, vedere il mondo. Mi ha aperto gli occhi. Ha aperto la mia immaginazione alla possibilità per la vita di espandersi ben oltre i confini che sentivo circondarmi. Quel fascio di luce ha aperto un desiderio di aprire il mondo, che da allora ho sempre seguito.
Nell’ambito della cerimonia, sono stati assegnati premi alla carriera anche a Debbie Allen (nota per il ruolo della professoressa di danza Lydia Grant nel film Saranno famosi) e Wynn Thomas, scenografo statunitense che ha lavorato, tra gli altri film, anche a King Richard – Una famiglia vincente, Da 5 Bloods – Come fratelli e Inside Man; il Premio umanitario Jean Hersholt è stato invece conferito a Dolly Parton, cantante, cantautrice, attrice, filantropa e imprenditrice statunitense, nota per il suo grande contributo nella creazione di organizzazioni benefiche e filantropiche.