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Spielberg invade di nuovo la Terra: “Disclosure Day” esordisce con oltre 90 milioni di dollari!
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Spielberg invade di nuovo la Terra: “Disclosure Day” esordisce con oltre 90 milioni di dollari!

Copyright: Universal Pictures Italia

Steven Spielberg torna alla regia di un film di fantascienza dopo quasi un decennio con Disclosure Day. A 44 anni di distanza da E.T. l’extra-terrestre e dopo quasi cinque decenni di ossessione per il tema dell’incontro con “l’alieno”, il regista di Incontri ravvicinati del terzo tipo firma per Universal Pictures un’opera ambiziosa sia nelle intenzioni autoriali che nella portata produttiva, con un budget di produzione da 115 milioni di dollari e 80 milioni destinati a marketing e spese di distribuzione.

Disclosure Day ha superato le previsioni, conquistando la vetta del botteghino grazie a un weekend da 44 milioni nel solo mercato statunitense: si tratta del secondo migliore esordio di sempre per Spielberg con un film non appartenente ai franchise di Jurassic Park e Indiana Jones, dietro solo ai 64.9 milioni con cui debuttava La guerra dei mondi nel 2005.

Nei restanti 82 mercati internazionali, il film con protagonista Emily Blunt ha esordito con 48.9 milioni nei suoi primi cinque giorni di programmazione portando così il totale globale a 92.9 milioni. Da segnalare l’ottima performance nei mercati internazionali in rapporto ad alcuni titoli sci-fi recenti come The Creator (18.3 milioni nel 2023), Gravity (28.4 milioni nel 2013), Dune (36.8 milioni nel 2021), L’ultima missione: Project Hail Mary (60.4 milioni nell’anno corrente). Spiccano i risultati registrati nel corso del fine settimana nel Regno Unito (7.6 milioni), in Messico (3.9 milioni), in Francia (2.9 milioni), in Australia (2.9 milioni), in Brasile (2.7 milioni) e in Spagna (2.7 milioni).

Nonostante l’ottimo responso della critica di settore (80% su Rotten Tomatoes), il pubblico si è dimostrato più tiepido, assegnando al film solo una B al Cinemascore. Un’accoglienza divisiva che non ha compromesso l’ottimo esordio nel corso del primo fine settimana, ma che pone interrogativi sulla sua tenuta: per arrivare al punto di pareggio, secondo le nostre stime, il film dovrà incassare intorno ai 310 milioni a fine corsa.

Mantiene il secondo posto Obsession. Nel suo quinto fine settimana il film horror diretto dallo youtuber Curry Barker continua a riscrivere le regole del box-office e raggiunge i 286.5 milioni al botteghino mondiale grazie ai 19 milioni (-27.6%) incassati nel mercato statunitense ai quali si aggiungono ulteriori 15.1 milioni (-14.7%) raccolti nei 56 mercati internazionali. L’horror originale si porta così a casa due nuovi record: si tratta del migliore quinto weekend di sempre per un film horror e del maggiore incasso di sempre per un film indipendente, superando The Blair Witch Project (248.6 milioni nel 1999). L’horror distribuito da Focus Features è inoltre rientrato nella classifica dei 30 maggiori incassi di sempre per il genere, superando i risultati di Weapons (270 milioni nel 2025), Il silenzio degli innocenti (275.7 milioni nel 1991) e Split (278.8 milioni nel 2016).

Chiude il podio Scary Movie, sesto capitolo del fortunato franchise comedy horror: sono 14.5 i milioni incassati negli Stati Uniti, con un calo drastico del 73.3% e un totale che sale a 84.6 milioni. Ottima la tenitura negli altri mercati con un secondo fine settimana da 22.5 milioni (-55.4%) per un totale di 173.2 milioni in tutto il mondo e una previsione di incasso finale compresa tra i 220 e i 245 milioni. Un risultato sorprendente per un film che era riuscito a raggiungere il punto di pareggio già nel suo weekend d’esordio, grazie ad un budget di produzione di soli 30 milioni.

Tra i titoli in tenitura Michael sale a quota 932.2 milioni e supera il record di Bohemian Rhapsody (911 milioni nel 2018), diventando il maggiore incasso di sempre per un biopic musicale. Avendo ricevuto nuova spinta propulsiva grazie agli esordi in Russia e Giappone, il film prodotto da Lionsgate continua a puntare l’importante traguardo del miliardo, che gli consegnerebbe, inoltre, l’importante record come biopic con il maggiore incasso di sempre, superando Oppenheimer (976.7 milini nel 2023).

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