Il weekend del 25 ottobre ha visto l’esordio di Clayface, terzo progetto cinematografico dei neonati DC Studios di James Gunn e Peter Safran; la strategia editoriale dichiarata per il primo capitolo del loro DC Universe, intitolato “Dei e Mostri”, punta a rompere la monotonia del cinefumetto tradizionale, adattando il genere cinematografico alla natura del singolo personaggio. Se The Suicide Squad e i suoi spin-off televisivi (Peacemaker e Creature Commandos) attingono ai war movie anni ’80 in una veste pulp, mentre Superman e Supergirl abbracciano la fantascienza più classica e Lanterns si configura come un detective drama à la True Detective, Clayface rappresenta invece un’incursione nel body horror, partorito dalla penna di Mike Flanagan e diretto da James Watkins. La vera sfida è capire se, nel 2026, sia ancora possibile portare al successo un adattamento fumettistico a basso budget. I risultati al botteghino nel primo weekend ci offrono le prime risposte in merito.
Il film con protagonista l’omonimo villain di Batman ha esordito al primo posto negli Stati Uniti con 24 milioni di dollari, superando le proiezioni dell’industria. Un debutto in linea con recenti successi come Longlegs (22.4 milioni nel 2024), Smile (22.6 milioni nel 2022) e L’esorcista – Il credente (26.5 milioni nel 2023). A livello internazionale ha raccolto 22.5 milioni nei 73 mercati in cui è stato distribuito, superando diversi horror recenti come Nope (6.4 milioni nel 2022), La casa – Il rogo del male (11.3 milioni nel 2026), Smile (14.5 milioni nel 2022), I peccatori (15.4 milioni nel 2025) e in linea con successi recenti come Mammina (17.7 milioni) e Lee Cronin – La Mummia (20.5 miloni). L’esordio a livello globale si attesta così a 46.5 milioni, con risultati convincenti in mercati chiave come Regno Unito (2.6 milioni), Messico (1.4 milioni), Australia (1.3 milioni) e Francia (1.2 milioni).
Con un budget di produzione che si attesta intorno ai 30 milioni (esclusi i costi di distribuzione e marketing) e un punto di pareggio intorno ai 75 milioni, Clayface ha esordito nel migliore dei modi e con un passaparola che si preannuncia esaltante, con il 94% di apprezzamento da parte del pubblico su Rotten Tomatoes e un solido A- al Cinemascore, in linea con The Batman (2022) e Superman (2025).
La sorpresa della scorsa settimana, You Can See Everything, prosegue invece la sua corsa straordinaria. Espanso da 855 a 2655 schermi, il film documentario targata A24 ha incassato 19.5 milioni nel secondo weekend, in crescita del +25% rispetto all’esordio. Si tratta del miglior secondo fine settimana di sempre per un documentario, superiore ai 16.4 milioni di Fahrenheit 9/11. Il totale negli USA ha raggiunto i 45.2 milioni, con proiezioni oltre gli 80 milioni a fine corsa.
Wildwood, il nuovo film d’animazione in stop-motion dei Laika Studios, ha esordito con 11 milioni nel mercato statunitense, raddoppiando il debutto di Mister Link (5.9 milioni nel 2019) grazie a un passaparola estremamente positivo (A al Cinemascore). Ciononostante, si tratta del secondo peggior esordio nella storia dello studio, dietro a Kubo e la spada magica (12.6 milioni nel 2016), Paranorman (14.1 milioni nel 2012), Coraline e la porta magica (16.8 milioni nel 2009) e Boxtrolls – Le scatole magiche (17.3 milioni nel 2014). Con un budget stimato di circa 100 milioni, il film dovrà affidarsi all’espansione nei mercati internazionali, una tenuta straordinaria e la stagione dei premi per provare a recuperare parte dell’investimento.
Fuori dal podio, altri titoli continuano a meritare attenzione. Mammina ha raccolto 3.9 milioni nel suo terzo weekend (-53%), portando il suo totale negli Stati Uniti a 51.6 milioni. Tiene meglio nei mercati internazionali aggiungendo ulteriori 5.4 milioni (-43.7%), per un totale a livello globale di 94.8 milioni. Con un budget di soli 19 milioni, Blumhouse e Atomic Monster hanno scritto l’ennesima storia di un successo.
Resident Evil di Zach Cregger continua la sua corsa straordinaria, con 3 milioni nel suo sesto fine settimana statunitense e un totale globale ormai vicino ai 385 milioni, mentre Odissea di Christopher Nolan da ancora segnali di vita nei mercati internazionali, con 3.2 milioni raccolti nel quindicesimo weekend di programmazione e un totale globale di 1.79 miliardi. Le proiezioni finali del film campione di incassi firmato Universal Pictures restano saldamente intorno ai 1.8 miliardi di dollari.
“Clayface” conquista box-office e pubblico: può essere uno snodo importante per il cinecomic?
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