Sarà un testa a testa fino all’ultimo quello tra You can see everything e Clayface per la conquista del primo posto nel fine settimana appena trascorso. A24 ha riportato una stima di 10.6 milioni negli Stati Uniti, mentre Warner Bros. si è mostrata più cauta, indicando un fine settimana da 10.4 milioni per il nuovo film di casa DC Studios. Con una differenza di soli 200.000 dollari, la sfida resterà aperta fino alla giornata di domani, quando verranno dichiarati i risultati definitivi. Nell’attesa di scoprire chi sarà il vincitore, andiamo a vedere più nel dettagli come si sono comportati i titoli della settimana.
You can see everything è inarrestabile. Nel terzo weekend ha raccolto 10.6 milioni di dollari (-43.4%), attestandosi come il secondo miglior terzo fine settimana di sempre per un documentario, alle spalle del solo Fahrenheit 9/11 (11 milioni nel 2004). Grazie all’aggiunta di ulteriori 588 schermi, il totale negli Stati Uniti è così salito a 63.9 milioni, consolidando il suo terzo posto tra i documentari non musicali con il maggiore incasso di sempre. Nel corso della settimana entrante dovrebbe riuscire a superare This is it (72.1 milioni nel 2009) e Justin Bieber: Never say never (73 milioni nel 2011), facendo il suo esordio nella top 5 dei più remunerativi documentari di sempre. Le proiezioni finali per il film distribuito da A24 si stabilizzano così in una forbice compresa tra gli 80 e i 100 milioni a fine corsa.
Il secondo contender per la prima posizione negli USA è Clayface. Il terzo film dei DC Studios ha incassato 10.4 milioni (-56.7%). Si tratta di un calo contenuto rispetto a molti titoli recenti come Kraven -Il cacciatore (3.1 milioni e -72.3%), Mammina (8.2 milioni e -70.5%) e L’esorcista – Il credente (11 milioni e -58.6%). A confermare l’ottima accoglienza da parte del pubblico (A- al Cinemascore), Clayface ha tenuto decisamente meglio rispetto al recente Supergirl, che, nel suo secondo fine settimana, era crollato con 8.6 milioni e un calo del -76.8%. Il film di James Watkins ha ottenuto un risultato quasi in linea con Superman (-53.2%) e migliore di altri titoli di successo come Il cavaliere oscuro – Il ritorno (-61.4%) e Suicide Squad (-67.4%).
Un’ulteriore conferma dell’apprezzamento del film arriva dei mercati internazionali, dove il film prodotto da James Gunn e Peter Safran ha raccolto 12.4 milioni, grazie a un calo misero del -34.7% e un totale globale che sale così a 83 milioni. Con un budget di produzione stimato in circa 30 milioni (esclusi i costi di distribuzione e di marketing) e un punto di pareggio compreso tra i 75 e i 90 milioni, il film si avvia verso un risultato finale compreso tra i 130 e i 160 milioni e dorebbe superare la soglia dei 100 milioni nel corso del prossimo fine settimana. Un risultato solido e convincente che apre le porte a nuovi progetti simili, come l’atteso Swamp Thing di James Mangold.
Anche Wildoood – Il mistero del bosco proibito, il nuovo lungometraggio animato dei Laika Studios, conferma l’ottimo passaparola (A al Cinemascore). Nel suo secondo fine settimana statunitense ha raccolto 7.5 milioni (-38.5%), un risultato convincente se paragonato alle altre produzioni dello studio come Mister Link (4.2 milioni e -30.1%), Kubo e la spada magica (7.8 milioni e -37.8%), ParaNorman (8.6 milioni e -38.7%), Boxtrolls – Le scatole magiche (12 milioni e -30.7%) e Coraline e la porta magica (14.8 milioni e -12.3%). Il confronto con i titoli precedenti è positivo in termini di tenuta, ma un buddget stimato in oltre 100 milioni (esclusi i costi di distribuzione e marketing) e una distribuzione internazionale frammentata e poco coesa rendono quasi impossibile il percorso verso il punto di pareggio.
Tra i titoli in tenitura, Mammina ha registrato un ottimo risultato nel suo quarto weekend e con 2.5 (-35.9%) negli Stati Uniti e 6 milioni (+6%) raccolti negli altri mercati supera i 100 milioni e si porta a un totale globale di 107.4 milioni.
Grazie a una re-release trionfale nel circuito IMAX, Resident Evil di Zach Cregger ha incassato 2.5 milioni nel suo settimo fine settimana statunitense e si appresta a diventare questo lunedì il dodicesimo horror a superare la soglia dei 400 milioni al botteghino internazionale, superando Backrooms (400.6 milioni) e posizionandosi a ridosso della top 10 dei maggiori incassi di sempre per un film horror.
Infine, un’anticipazione in prospettiva futura: Dune: Parte Tre, nei soli Stati Uniti, ha già superato i 25 milioni in prevendita a 47 giorni dalla sua uscita in sala, superando il risultato di Odissea e aprendo a un possibile debutto superiore ai 120 milioni: Lisan al-Gaib!
Al box-office è testa a testa tra “Clayface” e “You Can See Everything”
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