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This is (not) the way: esordio disastroso al botteghino per “The Mandalorian and Grogu”.

This is (not) the way: esordio disastroso al botteghino per “The Mandalorian and Grogu”.

Copyright: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

Star Wars: The Mandalorian and Grogu ha conquistato la vetta del botteghino americano e mondiale, con un totale di 145 milioni di dollari, segnando il ritorno della saga sul grande schermo dopo un digiuno di sette anni. Un esordio che, tuttavia, suona come un campanello d’allarme per Disney e Lucasfilm: il film di Jon Favreau ha infatti registrato il peggior dato di sempre per il franchise, superando (in negativo) anche il deludente Solo: A Star Wars Story del 2018.

Il film con protagonisti Din Djarin e Grogu ha esordito con 82 milioni negli Stati Uniti. Si tratta del peggior debutto di sempre per un capitolo della saga nell’era Disney, superando in negativo anche il già deludente Solo: A Star Wars Story, che nel 2018 aveva raccolto 84.4 milioni nel primo weekend. Il confronto con i precedenti film risulta particolarmente impietoso: Il Risveglio della Forza nel 2015 aveva incassato 119.1 milioni solo nel primo giorno di programmazione, Gli ulimi Jedi (2017) 104.6 e L’ascesa di Skywalker (2019) 89.6 milioni. Persino lo spin-off Rogue One (2016) aveva aperto con 71 milioni nel primo giorno.

Nei restanti 53 mercati internazionali, il film ha esordito con 63 milioni di dollari nei primi 5 giorni di programmazione, per un totale globale di 145 milioni. Anche oltreoceano si tratta di un nuovo record negativo per la saga: Solo: A Star Wars Story aveva infatti esordito con 153 milioni nel 2018. Il raffronto con i capitoli precedenti risulta ancora una volta impietoso: Il Risveglio della Forza aveva incassato 529 milioni nel suo primo weekend, Gli ulimi Jedi 450 milioni, Rogue One 290.5 milioni e L’ascesa di Skywalker 373.5 milioni. Numeri che invitano a una profonda riflessione sullo stato di salute del brand, evidenziando la distanza siderale tra un passato in cui ogni nuovo film di Star Wars rappresentava l’evento cinematografico dell’anno e un presente in cui la presa sul pubblico appare ai minimi storici dopo anni di continua svalutazione del franchise sul piccolo schermo.

Michael nel suo quinto fine settimana di programmazione si avvicina agli 800 milioni al botteghino: sono 20 (-23.4%) i milioni incassati nel mercato statunitense e 28.5 (-53%) quelli raccolti negli 83 mercati internazionali. Continuiamo a seguire attentamente il confronto a distanza con Bohemian Rhapsody (2018), che nello stesso periodo di programmazione aveva incassato 539.5 milioni di dollari. Il film biopic sul Re del Pop prodotto da Lionsgate e diretto da Antoine Fuqua ha invece già raggiunto i 782.4 milioni globali, con una previsione finale di incasso che conferma la crescita dello scorso fine settimana e che oscilla tra i 900 milioni e un miliardo di dollari.

Il diavolo veste Prada 2 ha concluso il suo quarto weekend con l’importante traguardo dei 600 milioni. Sono 12.6 (-28.7%) i milioni raccolti negli Stati Uniti e 21.2 (-57.8%) quelli raccolti nei 53 mercati internazionali. Il film con protagoniste Anne Hathaway e Meryl Streep sale così a 604.1 milioni di dollari, con una previsione di incasso finale che oscilla tra i 660 e i 720 milioni di dollari.

Mentre The Mandalorian e Grogu fatica a imporsi in questo 2026 costellato di tanti successi, il box-office regala una nuova favola con Obsession, l’horror originale rated-R distribuito da Focus Features. Realizzato con un budget inferiore al milione di dollari e acquisito per 15 milioni, il film ha registrato un secondo fine settimana eccezionale da 22.4 milioni negli Stati Uniti, in crescita del +30.2% per un totale di 52.8 milioni in soli 10 giorni. Anche nei mercati internazionali ha mostrato una crescita esponenziale, con un weekend da 8.9 (+27.1%) milioni e un totale globale che sale a 74 milioni in appena dodici giorni. Si tratta di un autentico fenomeno incontenibile, destinato a superare la soglia dei 100 milioni in tutto il mondo, centuplicando il budget di produzione. Un risultato straordinario che, per logiche produttive e potenziali margini di guadagno, richiama da vicino successi epocali come Paranormal Activity (2007) e The Blair Witch Project (1999).

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