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‘Oceania’, ‘Minions & Monsters’ e ‘Toy Story 5’ sul podio: il box-office estivo premia i film per famiglie mentre ‘Michael’ fa la Storia
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‘Oceania’, ‘Minions & Monsters’ e ‘Toy Story 5’ sul podio: il box-office estivo premia i film per famiglie mentre ‘Michael’ fa la Storia

Copyright: Disney

Nel weekend del 12 Luglio appena concluso, il mercato cinematografico conferma una netta preferenza per i titoli destinai alle famiglie con un podio dominato da Oceania, Minions & Monsters e l’irrefrenabile Toy Story 5. Il rovescio della medaglia? Un’estate troppo affollata che, come nelle annate precedenti, sta iniziando a mietere le prime vittime illustri.

Oceania, remake live-action del classico Disney del 2016 ha vissuto un esordio amaro. Il film con Dwayne Johnson e Catherine Laga’aia ha raccolto solo 43 milioni di dollari nel weekend statunitense, ben al di sotto delle già prudenti previsioni di 60 milioni. A livello globale sono 52 i milioni incassati al debutto in 51 mercati, per un totale di soli 95 milioni. Un risultato deludente e ben distante dai 140 milioni previsti dall’industria, confermando la crescente diffidenza di critica e pubblico verso i remake in live-action a discapito di proposte originali. Solo il 34% della critica di settore ha promosso il film su Rotten Tomatoes, mentre il pubblico gli ha assegnato un A- al Cinemascore. Numeri che posizionano il film tra i remake Disney peggio accolti di sempre, insieme a Biancaneve (39% su Rotten Tomatoes e B+ al Cinemascore), Alice attraverso lo specchio (29% e A-) e La carica dei 102 – Un nuovo colpo (39% e B+).

Minions & Monsters scende in seconda posizione, dopo un secondo weekend da 20.5 milioni (-44.6%) negli Stati Uniti e 39.6 milioni (-53.5%) nei 69 mercati in cui è distribuito, per un totale globale che sale così a 280.1 milioni in 12 giorni. Grazie a un budget contenuto di soli 80 milioni, il titolo sta già entrando in zona profittevole, ma l’esordio deludente e i cali di questo fine settimana evidenziano il calo drastico rispetto ai titoli precedenti del franchise, con proiezioni finali che puntano a un totale a fine corsa prossimo ai 400 milioni di dollari. Prendiamo in esame i due titoli precedenti per un raffronto: il primo Minions nel 2015 si era portato a casa ben 1.15 miliardi, mentre il sequel, Minions – Come Gru diventa cattivissimo, si era fermato a 940 milioni nel 2022.

Nonostante la terza posizione in classifica, Toy Story 5 resta l’inarrestabile vincitore del podio. Nel quarto weekend ha incassato 18.5 milioni (-38.9%) nonostante la perdita di 400 schermi, portando il totale statunitense a 403.8 milioni e diventando il quattordicesimo film animato a superare la soglia dei 400 milioni scavalcando Frozen (400.7 milioni nel 2013). A livello globale il titolo sfiora i 900 milioni grazie a un quarto weekend internazionale da 45.8 milioni (-35.7%). La tenuta eccezionale di settimana in settimana conferma la forza duratura del franchise di casa Pixar, con proiezioni finali comprese tra 1 e 1.2 miliardi. Sarà interessante scoprire se riuscirà a superare Toy Story 3 (1.06 miliardi nel 2010) e Toy Story 4 (1.07 miliardi nel 2019).

La casa: il rogo del male ha esordito con 13.7 milioni nel weekend statunitense e 13.3 milioni nei 5 giorni di distribuzione internazionale. Con un budget di produzione di soli 20 milioni e un esordio complessivo di circa 27 milioni, il film horror rated-R ha ottime possibiltà di chiudere in attivo, ma difficilmente riuscirà a replicare il risultato del precedente La casa: il risveglio del male (147.1 milioni nel 2023).

Tra gli altri titoli rilevanti, Obsession continua la sua corsa straordinaria: con 3.8 milioni statunitensi e 8.3 milioni nei mercati internazionali, al suo nono weekend, ha raggiunto i 426.7 milioni globali, superando Signs (408 milioni) come nono horror di sempre e puntando a superare L’esorcista (430 milioni nel 1973) entro pochi giorni.

Infine, Michael, il biopic su Michael Jackson prodotto da Lionsgate, ha tagliato il traguardo storico del miliardo di dollari al botteghino mondiale nel suo dodicesimo weekend di programmazione, diventando il primo film biopic di sempre a raggiungere questo risultato. Un trionfo che conferma l’appeal immortale del Re del Pop.

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