Nella scorsa notte sono andati in scena i Critics Choice Awards di quest’anno; l’ambitissimo premio di categoria apre la pista verso i Golden Globes di settimana prossima, fornendoci dunque delle informazioni aggiuntive.
Nulla di nuovo sul fronte occidentali: il film dell’anno è, ancora una volta, Una battaglia dopo l’altra, premiato anche con la migliore regia del 2025. Paul Thomas Anderson sembra sempre più vicino a… preferiamo non scriverlo per scaramanzia, ma insomma, ci siamo intesi!
La vera grande notizia della serata, è relativa a Timothée Chalamet: il fenomenale attore newyorkese ha vinto per la prima volta in carriera un Critics Choice, per la sua interpretazione in Marty Supreme di Josh Safdie (in uscita il prossimo 22 gennaio grazie ad IWonder Pictures); si tratta del primo riconoscimento da parte della critica per Chalamet, che in carriera ha vinto “solamente” un major award: il SAG Award dello scorso anno per A Complete Unknown. Riuscirà, nel giro di qualche giorno, ad alzare al cielo il suo primo storico Golden Globe? Per scoprirlo, continua a seguirci: seguiremo la serata in diretta sul sito.
A completare il quartetto attoriale, Jesse Buckley per Hamnet, Jacob Elordi per Frankenstein (scelta che ci lascia quantomeno perplessi) e Amy Madigan per Weapons.
Il vero colpo di scena, è legato a I peccatori di Ryan Coogler, che vince ben 4 statuette, dopo un avvio di Award Season sottotono: miglior sceneggiatura originale, miglior casting director, miglior colonna sonora e miglior attore emergente. In particolare, le prime tre potrebbero darci nuove idee in chiave Oscar, siccome le categorie legate al casting e alla colonna sonora, vivono ancora nell’incertezza. E, si sa, il compositore Ludwig Göransson ha un gran feeling con la categoria, avendola vinta per ben due volte (Black Panther nel 2019 e Oppenheimer nel 2024).
Altro dato interessante: il premio alla miglior canzone originale va a Gold, il brano tratto dalla colonna sonora di KPop Demon Hunters. Può significare qualcosa in chiave Oscar? Solo il tempo potrà darci risposte meno approssimative. In questa fase della stagione dei premi, sognare e lecito; l’incertezza è l’unica giocosa certezza.
Fronte serie televisive, dominano The Pitt e The Studio; nota di merito per Rhea Seehorn che si aggiudica il suo primo Critics Choice grazie alla sua prova in Pluribus di Vince Gilligan (qui la nostra recensione), dopo essere stata snobbata per anni, come anche mezzo cast di Better Call Saul.
Di seguito, la lista completa dei vincitori:
Cinema
Miglior film: Una battaglia dopo l’altra (Warner Bros.)
Miglior regia: Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra (Warner)
Miglior attore: Timothée Chalamet, Marty Supreme (A24)
Miglior attrice: Jesse Buckley, Hamnet (Universal)
Miglior attore non protagonista: Jacob Elordi, Frankenstein (N*****x)
Miglior attrice non protagonista: Amy Madigan, Weapons (Warner)
Miglior attore emergente: Miles Caton, I peccatori (Warner)
Miglior sceneggiatura originale: Ryan Coogler, I peccatori (Warner)
Miglior sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra (Warner)
Miglior casting director: Francine Maisler, I peccatori (Warner)
Miglior fotografia: Adolpho Veloso, Train Dreams (N*****x)
Miglior scenografia: Tamara Deverell, Shane Vieau, Frankenstein (N*****x)
Miglior montaggio: Stephen Mirrione, F1 – Il film (Apple)
Migliori costumi: Kate Hawley, Frankenstein (N*****x)
Miglior trucco e acconciature: Mike Hill, Jordan Samuel, Cliona Furey, Frankenstein (N*****x)
Migliori effetti speciali: Mike Hill, Jordan Samuel, Cliona Furey, Avatar – Fuoco e cenere (Disney)
Miglior stunt design: Wade Eastwood, Mission: Impossible – The Final Reckoning (Paramount)
Miglior film d’animazione: Kpop Demon Hunters (N*****x)
Miglior commedia: Una pallottola spuntata (Paramount)
Miglior film straniero: L’agente segreto (Neon)
Miglior canzone originale: Golden, scritta e composta da Ejae, Mark Sonnenblick, Ido, 24, Teddy, Kpop Demon Hunters (N*****x)
Miglior colonna sonora: I peccatori, Ludwig Göransson (Warner)
Miglior suono: Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo, Juan Peralta, Gareth John, F1 – Il film (Apple)
Televisione
Miglior serie drammatica: The Pitt (HBO Max)
Miglior attore in una serie drammatica: Noah Wyle, The Pitt (HBO Max)
Miglior attrice in una serie drammatica: Rhea Seehorn, Pluribus (Apple)
Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Tramell Tillman, Scissione (Apple)
Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Katherine LaNasa, The Pitt (HBO Max)
Miglior serie commedia: The Studio (Apple)
Miglior attore in una serie commedia: Seth Rogen, The Studio (Apple)
Miglior attrice in una serie commedia: Jean Smart, Hacks (HBO Max)
Miglior attore non protagonista in una serie commedia: Ike Barinholtz, The Studio (Apple)
Miglior attrice non protagonista in una serie commedia: Janelle James, Abbott Elementary (ABC)
Miglior miniserie: Adolescence (Netflix)
Miglior film per la televisione: Bridget Jones – Un amore di ragazzo (Peakock)
Miglior attore in una miniserie: Stephen Graham, Adolescence (Netflix)
Miglior attrice in una miniserie: Sarah Snook, All Her Fault (Peakock)
Miglior attore non protagonista in una miniserie: Own Cooper, Adolescence (Netflix)
Miglior attrice non protagonista in una miniserie: Erin Doherty, Adolescence (Netflix)
Miglior serie in lingua straniera: Squid Game, Corea del Sud (Netflix)
Miglior serie animata: South Park (Comedy Central)
Miglior Talk Show: Jimmy Kimmel Live! (ABC)
Miglior serie varietà: Last Week Tonight with John Oliver (HBO Max)
Miglior speciale comico: SNL50: The Anniversay Special (NBC)