Il 2026 sarà un anno in cui tantissimi film conosceranno la via della sala cinematografica, con un rilancio generale dell’industria e del mercato del grande schermo attraverso una serie di titoli particolarmente attesi; da grandi autori che tornano dietro la macchina da presa, come Christopher Nolan e Steven Spielberg, passando per film più di nicchia che meritano comunque di essere presi in considerazione, i numeri sono altissimi sotto tutti i punti di vista, che si parli di quantità di film in generale o che si tenti di sviscerare maggiormente il discorso dal punto di vista qualitativo. Dal momento che la lista presenta dei naturali limiti strutturali, non sarà possibile citare tutti i film, ma esistono numerosi lungometraggi che meriterebbero una menzione a parte, da Artificial di Luca Guadagnino a Michael di Antoine Fuqua, passando per progetti particolarmente interessanti come Werwulf di Robert Eggers o lo stesso Project Hail Mary.
Anche il mercato dell’animazione presenterà alcuni lavori piuttosto attesi dal pubblico, come il nuovo film di Super Mario e il ritorno di Brad Bird dietro la macchina da presa con Ray Gunn, e naturalmente non si può che dedicare un piccolo spazio anche al mercato dei cinecomic che, con Supergirl, Spider-Man: Brand New Day e soprattutto Avengers: Doomsday avrà diverse frecce al suo arco. Sulla base di queste premesse, abbiamo deciso di indicare 10 titoli particolarmente attesi, con un piccolo bonus finale e tentando di distaccarci dalla sola menzione di film mainstream e praticamente citati da tutti, inglobando anche qualche titolo più di nicchia e qualche ritorno autoriale piuttosto interessante.
Odissea

Tra i titoli più attesi del 2026 non potevamo non menzionare, anche se brevemente, Odissea di Christopher Nolan. Il ritorno dietro la macchina da presa del celebre regista britannico coincide con l’adattamento di una delle opere epiche più celebri di sempre, con un cast che si presenta da solo e con le prime immagini, accolte anche tra numerose polemiche di sedicenti difensori della memoria storica dell’opera, che aumentano considerevolmente la curiosità per il film. Per il resto, il britannico parla praticamente da sé e di questo lungometraggio si è discusso così tanto che non vale la pena dire molto di più.
Dune – Parte tre

Denis Villeneuve conclude la sua trilogia personale di Dune, non senza qualche polemica con la Warner Bros. che andrà avanti (senza di lui) con il progetto, presumibilmente, anche con numerosi film e altri spin-off in ambito televisivo, portando sullo schermo la più audace delle opere del Ciclo di Frank Herbert, Messia di Dune, in cui la narrazione si sposta in avanti di diversi anni e con grandi conseguenze dal punto di vista Imperiale. Nuovi personaggi, tanti attori di grandissimo calibro che si uniscono alla squadra fondamentale dell’opera e, soprattutto, alcuni colpi di scena che i lettori dell’opera si aspettano all’interno del film in cui sarà possibile godere di tutto il fascino tecnico del franchise che ha rivoluzionato lo sci-fi negli ultimi anni.
Digger

Alejandro González Iñárritu è un altro regista che si presenta un po’ da solo e, nonostante l’insuccesso critico di Bardo, da molti definito come un mero esercizio di stile, il regista gode ancora di quell’incredibile fama che gli si deve soprattutto in virtù delle produzioni internazionali; la sua collaborazione con Tom Cruise non fa altro che aumentare l’attesa per l’uscita di Digger, film in cui il celebre attore vestirà i panni dell’uomo più ricco del mondo che, dopo aver scatenato una catastrofe umanitaria, tenterà di porvi rimedio con la solita goffaggine e ironia tipica del cinema del regista messicano. E il primo trailer del film sembra confermare il grande hype che c’è a proposito dell’opera.
Disclosure Day

A proposito di trailer, il primo di Disclosure Day ha immediatamente avvicinato lo spettatore a un clima piuttosto inedito nella filmografia di Steven Spielberg: il contatto con l’alieno non assume le forme magiche di alcuni dei suoi più grandi capolavori, bensì si propone attraverso un certo clima di cupezza che pervade l’opera fin dalle sue prime immagini promozionali. Emily Blunt e Josh O’ Connor sono protagonisti di un graditissimo ritorno dietro la macchina da presa che giunge non soltanto attraverso il nome di uno dei registi più celebri di sempre, ma anche in virtù della collaborazione con David Koepp e John Williams per la colonna sonora.
Her Private Hell

Altro ambitissimo ritorno dietro la macchina da presa è quello di Nicolas Winding Refn, uno dei registi che più è stato in grado di creare uno stile unico e riconoscibile nel mercato del grande schermo; del suo nuovo film, girato quasi segretamente in Giappone, sappiamo pochissimo ma tutto ciò che arriva direttamente dalle mani del celebre regista danese è oro colato, considerando soprattutto un cast di prim’ordine che ingloba alcune delle più interessanti presenze cinematografiche degli ultimi anni, specie nel mercato dell’horror.
Wake of Umbra

Il suo ultimo film è stato presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, dove Reygadas potrebbe tornare anche con Wake of Umbra, il suo nuovo attesissimo ritorno dietro la macchina da presa. Il progetto era stato annunciato già nel febbraio del 2022, con i finanziamenti raccattati qua e là e con il film completato al 95% alla fine del 2025, stando alle dichiarazioni dello stesso autore. Anche in questo caso, della trama sappiamo pochissimo, ma la presenza delle due coppie di giovani pittori, che sembra presagire un altro viaggio nell’onirico da parte del regista messicano, lascia spazio a una serie di interrogativi, oltre che a una curiosità elevatissima a proposito del modo in cui Reygadas svilupperà il nuovo conflitto sociale all’interno della sua opera.
Resurrection

In questo caso, sappiamo un po’ in più soprattutto in virtù di quelle che sono le recensioni e le valutazioni critiche che arrivano dal Festival di Cannes, dove il film ha stregato un po’ tutti: stiamo parlando di Resurrection, il nuovo capolavoro di Bi Gan che presenta, attraverso l’espediente dell’ultimo uomo sulla terra che è in grado di sognare, il solito viaggio che il regista cinese si era già concesso nella sua precedente opera, attraverso stili, generi, elementi puri di storia del cinema e tanto altro ancora.
Cry to Heaven

Se c’è un oggetto artistico, che si tratti di moda o di cinema, che viene toccato da Tom Ford, probabilmente questo oggetto si trasforma in un qualcosa di molto avvenente. Per questo motivo, l’attesa per Cry to Heaven, il suo nuovo film a diversi anni di distanza da Animali Notturni, è da includere in qualsiasi lista che tenga conto dei film più attesi del nuovo anno. Anche in questo caso il super-cast del lungometraggio, per gran parte girato in Italia, riesce ad aumentare considerevolmente la curiosità nei confronti del film, di cui abbiamo parlato maggiormente in questo approfondimento.
Out of this World

Dopo aver conquistato la prima posizione nella speciale classifica dei Cahiérs du Cinema con Pomeriggi di solitudine, Albert Serra tornerà dietro la macchina da presa per un nuovo film fiction, che costituisce contemporaneamente il suo debutto in lingua inglese. Il film ha fatto parlare di sé soprattutto in virtù della scelta, da parte di Kristen Stewart, di abbandonarne la produzione prematuramente per motivi di divergenza ideologica: in effetti: nel film si parlerà di Russia e Ucraina, con l’espediente di una controversia economica che potrebbe essere risolta da ambo le parti e che lascia ben presagire soprattutto in virtù di cinema politico di grande livello.
Hope

Tra i film più attesi del 2026 c’è anche l’attesissimo, ormai da anni, nuovo horror di Na Hong Jin, che in pochissimo tempo ha saputo conquistare un grande pubblico soprattutto tra gli amanti del genere e che ritorna con un film ambientato nel villaggio remoto di Hope Arbor dove, tra una strana tigre che compare allertando l’intera comunità e un insieme di misteri non ben svelati, ci sarà terreno fertile per lo sviluppo di una nuova grande narrazione di tensione psicologica, tanto cara al celebre regista sudcoreano.
Bonus: El que serido

A margine della nostra lista, vogliamo inserire un ultimo film che arriva direttamente dalla sapiente mano di Rodrigo Sorogoyen. Del film si sa pochissimo, se non per quanto concerne le interpretazioni di Javier Bardem e Victoria Luengo, ma dal regista di As Bestas e Dieci Capodanni (inserita nella nostra top delle serie TV del 2025) non ci si può che aspettare un nuovo grandissimo lavoro.