La Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha annunciato ufficialmente il nome della sua presidente di giuria per l’edizione 2026, corrispondente all’83ª della storia del Festival. A presiedere la giuria internazionale, infatti, sarà Maggie Gyllenhaal, attrice e regista recentemente tornata alla ribalta in virtù della sua regia di La sposa!, film con Jessie Buckley e Christian Bale all’interno del cast che ha ottenuto, a ben vedere, un grande insuccesso sia dal punto di vista della critica che per quanto riguarda il botteghino. La scelta di puntare su Maggie Gyllenhaal costituisce sicuramente un motivo di grande curiosità per l’edizione numero 83 di Venezia, considerando che la composizione della giuria sarà, evidentemente, votata a uniformarsi alla selezione fin qui realizzata. La regista ha dichiarato, a proposito della scelta, quanto segue:
“Sono entusiasta di accettare l’invito a presiedere la Giuria della Mostra di Venezia di quest’anno. Venezia ha sempre sostenuto voci autentiche e singolari e sono onorata di contribuire a portare avanti questa tradizione coraggiosa e necessaria. Non sarò lì per giudicare, ma per lasciarmi guidare dalla curiosità, dall’ammirazione e dalla passione”.
Anche il direttore artistico della Mostra Internazionale di Cinema di Venezia, Alberto Barbera, recentemente rinnovato anche per le due edizioni del 2027 e 2028, ha rilasciato una dichiarazione a proposito:
“Maggie Gyllenhaal incarna un percorso artistico di rara coerenza, costruito nel tempo con intelligenza e coraggio. Attrice capace di dare voce a personaggi scomodi e sfaccettati, ha saputo reinventarsi come autrice con The Lost Daughter (La figlia oscura), premiato proprio a Venezia nel 2021 per la migliore sceneggiatura. Il suo sguardo sul cinema — insieme intellettuale e viscerale — trova ulteriore conferma nel recente The Bride! (La sposa!, 2026), che ne consolida la statura di filmmaker originale. Averla alla guida della nostra giuria significa poter contare su una voce autorevole e indipendente, animata da quella passione autentica per il cinema d’autore che è da sempre il cuore della Mostra”.