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Jim Caviezel sarà Jair Bolsonaro nel biopic “Dark Horse”

Jim Caviezel sarà Jair Bolsonaro nel biopic "Dark Horse" Jim Caviezel sarà Jair Bolsonaro nel biopic "Dark Horse"

Se le scelte politiche compiute da Jim Caviezel in carriera avevano indirizzato verso un certo tipo di polemica, c’è da dire anche che l’attore non manca di continuare in una direzione tutt’altro che felice, almeno in termini di selezione di ruoli o di semplici dichiarazioni. Allo stesso tempo, è comunque interessante notare il nuovo ruolo scelto dal celebre attore che non tornerà in La Risurrezione di Cristo di Mel Gibson, ma che sarà Jair Bolsonaro nel biopic Dark Horse di Cyrus Nowrasteh e scritto da Mário Frias, ex Segretario della Cultura durante il governo dello stesso ex controverso Presidente del Brasile; con le riprese effettuate in gran segreto negli ultimi tre mesi, soprattutto in virtù della scelta dei produttori di non far trapelare notizie dal set (confiscando cellulari e mantenendo controlli di sicurezza piuttosto rigidi) è possibile immaginare il clima che gravita intorno al film in questione.

Di recente, Jair Bolsonaro è stato condannato a 27 anni e 3 mesi di carcere, in seguito alla pianificazione di un colpo di stato per cui ha negato il suo coinvolgimento, adducendo a motivazione ufficiale i fatti medesimi che hanno interessato anche il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il film presenterà presumibilmente una prospettiva apologetica dell’ex Presidente del Brasile, considerando le figure impegnate in termini di produzione, e nel cast saranno presenti anche Lynn Collins, Esai Morales e Felipe Folgosi, quest’ultimo impegnato nei panni di un agente di polizia federale: per ora, abbiamo a disposizione soltanto una prima immagine di Caviezel come Bolsonaro, con l’attore che ha trascorso circa tre mesi in Brasile per ambientarsi al meglio, oltre che per la realizzazione delle riprese. A proposito delle idee politiche dell’attore, il protagonista di Person of Interest ha parlato di Bolsonaro in quanto vittima dello stato brasiliano, considerando il film un modo per aiutare l’ex Presidente a liberarsi e per mostrare al mondo la verità.

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