Nel ricevere la BFI Fellowship, il più alto riconoscimento del British Film Institute, Guillermo Del Toro ha preso parte a una serie di incontri a Londra, dove ha avuto modo di parlare non soltanto del suo cinema, ma anche della vasta gamma di ispirazioni ed elementi determinanti per la sua vita; tra le domande ce n’è stata, naturalmente, anche una riguardante il suo futuro, con il regista messicano che ha spiegato quale sarà il prossimo progetto di cui si occuperà: un adattamento in stop-motion di The Buried Giant, romanzo del 2015 realizzato da Kazuo Ishiguro.
Nel romanzo si racconta di una coppia di anziani britannici, Axl e Beatrice, nel contesto dell’Inghilterra post-arturiana, dove nessuno riesce a conservare ricordi per troppo tempo. Il regista ha anche anticipato, nel contesto dell’incontro riportato da Deadline, che collaborerà nuovamente con Ron Perlman, pur non svelando il suo ruolo, e Netflix, per cui ha già realizzato non soltanto il recente Frankenstein, ma anche il film d’animazione da Oscar Pinocchio di Guillermo Del Toro e la miniserie televisiva Cabinet of Curiosities. A tal proposito, il regista ha spiegato:
Sarà un film in stop-motion affascinante e complesso per adulti prodotto senza alcuna concessione a un pubblico familiare. Se si realizza un Pinocchio con attori in carne e ossa e all’improvviso compare un burattino, si crea l’effetto perturbante, una cosa orribile che non c’entra nulla con l’opera originale. Proprio come se si girasse un film con attori in carne e ossa su una coppia di anziani che attraversa un paesaggio popolato da troll e fate, con effetti speciali e attori. Voglio che tutte le creature siano fatte dello stesso materiale. Ci vorranno anni. Ed è incredibilmente difficile.