A poche settimane dall’inizio dell’edizione del Festival di Cannes 2026, è stato svelato ufficialmente il poster dell’annata, che conferma ancora una volta – qualora fosse necessario – il grande talento della Croisette anche nella creazione di materiale promozionale per la maggior parte delle sue sezioni. Negli ultimi anni, il discorso sul femminile, determinato anche dalla scelta di precise componenti in termini di nomi e volti (come la Presidenza della Giuria affidata a Greta Gerwig) o di film (la Palma d’Oro a Titane di Julia Ducournau), ha visto Cannes in prima linea e non sorprende, per questo motivo, la scelta di affidare al soggetto di Thelma & Louise il motivo fondamentale del poster della 79esima edizione. Direttamente dal comunicato stampa della Croisette:
| Trentacinque anni dopo la prima del film di Ridley Scott a Cannes, il 20 maggio 1991, Thelma & Louise tornano a essere le protagoniste del poster ufficiale. Queste due indimenticabili combattenti hanno ribaltato le sorti della battaglia e infranto alcuni stereotipi di genere, sia sociali che cinematografici; hanno incarnato la libertà assoluta e un’amicizia incrollabile; hanno mostrato la via dell’emancipazione quando questa diventa vitale. Ricordarle oggi significa celebrare il cammino già percorso, senza dimenticare ciò che resta ancora da fare. |
Nel comunicato stampa si legge anche:
Al suo debutto negli Stati Uniti, questo Easy Rider al femminile scatenò dibattiti e controversie. Ma il successo fu innegabile. Come un’esplosione liberatoria, il film trasgressivo di Ridley Scott segnò una pietra miliare nella storia della rappresentazione delle donne nel cinema. Divenne rapidamente un classico generazionale ed è ora un cult. Grazie a una straordinaria coppia di attrici che ricorda il duo Redford-Newman in Butch Cassidy e Sundance Kid , il film è un’ode all’amicizia femminile, ambientato nei paesaggi selvaggi e maestosi del Midwest, girato nello stile di un western, con una colonna sonora di Hans Zimmer. Due attrici fenomenali, Geena Davis e Susan Sarandon, riversano anima e corpo nei loro personaggi, che sono diventati iconici grazie all’intensità delle loro interpretazioni. Trentacinque anni fa, le due protagoniste del primo road movie al femminile e femminista della storia del cinema scelsero di lanciarsi nell’avventura, spinte da un vento di liberazione. Diventarono icone immortali. Oggi ci guardano e osservano la propria eredità.