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Berlinale 76 – Heysel 85: caotico docu-fiction sulla pagina più sconcertante della storia del calcio

Copyright: Menuetto / Toon Aerts

La sera del 29 maggio 1985 si gioca Juventus-Liverpool, finalissima della Coppa Campioni di quell’anno. Quella che sarebbe dovuta diventare la notte di Platini e Dalglish passò alla storia come la notte in cui 39 tifosi persero la vita in un’assalto da parte di alcuni hooligans ai danni dei tifosi bianconeri in tribuna.

Presentato fuori concorso alla Berlinale, Heysel 85 ricostruisce il dietro le quinte, istituzionale, della tragica serata. Lo fa avvalendosi di immagini di repertorio che accompagnano le ricostruzioni di finzione, ambientate interamente nei tunnel e negli uffici dello stadio. Il film di Ana Mihai non brilla particolarmente per grandi idee (né tantomeno per idee semplici ed efficaci) e anzi, sin dalle prime battute del film abbassa il proprio livello da film di finzione a ricostruzione docu-fiction da televisione regionale.

I personaggi sembrano aver sempre cognizione di quello che sta per succedere, come se avessero già letto il resoconto di quell’evento storico prima ancora di averlo vissuto in prima persona. Al punto da mettere in scena una surreale riunione diplomatica tra i massimi vertici istituzionali presenti sul luogo (il ministro del lavoro italiano, il generale della gendarmeria, il sindaco di Bruxelles e il presidente della UEFA) ad appena venti o trenta minuti dall’incidente, in cui ciascuno di loro si esprime proponendo giudizi e sentenze in merito alle responsabilità della tragedia. Uno scaricabarile verosimile (sulla carta), che però sprofonda nella melma di una sceneggiatura approssimativa e semplicistica.

Ma forse è proprio questo il punto legato ad Heysel 85: un film penitenziario, che forza spettatori e personaggi all’interno delle quattro mura del teatro degli orrori belga, in cui però, nessuno riesce a credere fino in fondo a cosa sta guardando: né i personaggi, né il pubblico. Una sospensione dell’incredulità mai pervenuta, come nel filmico così nell’extra-filmico.

Voto:
2.5 out of 5.0 stars

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