Durante la notte appena trascorsa, sono stati annunciati ufficialmente i vincitori dei Writer Guild Awards, i premi conferiti dal sindacato degli sceneggiatori di Hollywood agli script più meritevoli dell’annata.
I WGA possono essere considerati un buon indicatore per le relative categorie di Miglior sceneggiatura originale e non originale presenti anche agli Oscar; tuttavia, occorre dire che non sempre le due manifestazioni risultano concordi nell’assegnazione dei premi, soprattutto in virtù del regolamento di eleggibilità dei WGA che spesso hanno escluso dei validi contendenti agli Academy Awards. Le suddette limitazioni sono solite colpire i candidati stranieri, infatti quest’anno le sceneggiature di Sentimental Value, Un semplice incidente e Blue Moon non hanno potuto ottenere una nomination. Un altro esempio è rappresentato da quanto accaduto direttamente lo scorso anno, quando I ragazzi della Nickel vinse il WGA, mentre l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale fu assegnato a Conclave, giudicato non elegibile secondo il regolamento della Writers Guild.
Comunque, è opportuno menzionare anche i casi in cui gli Oscar e i WGA hanno presentato delle congruenze. L’anno scorso, ad esempio, Anora di Sean Baker ha vinto sia il WGA, sia l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale; allo stesso modo, quest’anno la categoria della Miglior sceneggiatura non originale presenta praticamente gli stessi candidati sia per quanto riguarda i WGA, sia gli Oscar.
Per quanta riguarda il fronte cinematografico, com’era lecito prevedere, a risultare vincitori sono stati Una battaglia dopo l’altra scritto da Paul Thomas Anderson (e ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon) e I peccatori scritto da Ryan Coogler. In seguito alla vittoria ai WGA e ai BAFTA, le due pellicole hanno ormai ipotecato l’Oscar rispettivamente per la miglior sceneggiatura non originale e originale. Nell’ambito televisivo, invece, hanno trionfato la serie Apple The Studio e lo show HBO Max The Pitt rispettivamente nelle categorie comedy e drama.
Di seguito, trovate l’elenco con tutti i vincitori nelle categorie più importanti:
Film
Miglior sceneggiatura originale
- Black Bag – David Koepp (Focus Features)
- Se solo potessi ti prenderei a calci – Mary Bronstein (A24)
- Marty Supreme – Ronald Bronstein & Josh Safdie (A24)
- I peccatori – Ryan Coogler (Warner Bros.) – VINCITORE
- Weapons – Zach Cregger (Warner Bros.)
Miglior sceneggiatura non originale
- Bugonia – Will Tracy, basato sul film Save the Green Planet scritto e diretto da Jang Joon Hwan (Focus Features)
- Frankenstein – Guillermo del Toro, basato su Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley (Netflix)
- Hamnet: Nel nome del figlio – Chloe Zhao & Maggie O’Farrell, basato su Nel nome del figlio. Hamnet di Maggie O’Farrell (Focus Features)
- Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson, ispirato da Vineland di Thomas Pynchon (Warner Bros.) – VINCITORE
- Train Dreams – Clint Bentley & Greg Kwedar, basato su Train Dreams di Denis Johnson (Netflix)
Miglior sceneggiatura per un documentario
- 2,000 metri ad Andriivka – Mstyslav Chernov (Frontline Features) – VINCITORE
- Becoming Led Zeppelin – Bernard MacMahon & Allison McGourty (Sony Pictures Classics)
- White with Fear – Andrew Goldberg (Area23A)
Serie Tv
Miglior sceneggiatura per una serie drammatica
- Andor – Tom Bissell, Dan Gilroy, Tony Gilroy, Beau Willimon (Disney+)
- The Pitt – Cynthia Adarkwa, Simran Baidwan, Valerie Chu, R. Scott Gemmill, Elyssa Gershman, Joe Sachs, Noah Wyle (HBO Max) – VINCITORE
- Pluribus – Vera Blasi, Jenn Carroll, Vince Gilligan, Jonny Gomez, Peter Gould, Ariel Levine, Gordon Smith, Alison Tatlock; (Apple TV)
- Severance – Adam Countee, Mohamad El Masri, Dan Erickson, Mark Friedman, Anna Ouyang Moench, K.C. Perry, Megan Ritchie, Erin Wagoner, Beau Willimon, Wei-Ning Yu (Apple TV)
- The White Lotus – Mike White (HBO Max)
Miglior sceneggiatura per una serie comedy
- Abbott Elementary – Quinta Brunson, Ava Coleman, Lizzy Darrell, Riley Dufurrena, Justin Halpern, Joya McCrory, Chad Morton, Morgan Murphy, Brittani Nichols, Rebekka Pesqueira, Kate Peterman, Brian Rubenstein, Patrick Schumacker, Justin Tan, Jordan Temple, Garrett Werner (ABC)
- The Chair Company – Zach Kanin, Gary Richardson, Tim Robinson, Marika Sawyer, Sarah Schneider, John Solomon (HBO Max)
- Hacks – Genevieve Aniello, Lucia Aniello, Paul W. Downs, Jess Dweck, Ariel Karlin, Andrew Law, Carolyn Lipka, Joe Mande, Aisha Muharrar, Pat Regan, Samantha Riley, Jen Statsky (HBO Max)
- The Rehearsal – Nathan Fielder, Carrie Kemper, Adam Locke-Norton, Eric Notarnicola (HBO Max)
- The Studio – Evan Goldberg, Alex Gregory, Peter Huyck, Frida Perez, Seth Rogen (Apple TV) – VINCITORE
Miglior sceneggiatura per una miniserie
- The Beast in Me – Howard Gordon, C.A. Johnson, Ali Liebegott, Daniel Pearle, Gabe Rotter, Erika Sheffer, Mike Skerrett (Netflix)
- Black Rabbit – Zach Baylin, Sarah Gubbins, Kate Susman, Andrew Hinderaker, Stacy Osei-Kuffour, Carlos Rios (Netflix)
- Death by Lightning – Mike Makowsky (Netflix)
- Dying for Sex – Sheila Callaghan, Harris Danow, Madeleine George, Elizabeth Meriwether, Kim Rosenstock, Sasha Stewart, Sabrina Wu, Keisha Zollar (FX/Hulu) – VINCITORE
- Sirens – Bekah Brunstetter, Dan LeFranc, Colin McKenna, Molly Smith Metzler (Netflix)
Miglior sceneggiatura per una nuova serie
- The Chair Company – Zach Kanin, Gary Richardson, Tim Robinson, Marika Sawyer, Sarah Schneider, John Solomon (HBO Max)
- The Pitt – Cynthia Adarkwa, Simran Baidwan, Valerie Chu, R. Scott Gemmill, Elyssa Gershman, Joe Sachs, Noah Wyle (HBO Max) – VINCITORE
- Pluribus – Vera Blasi, Jenn Carroll, Vince Gilligan, Jonny Gomez, Peter Gould, Ariel Levine, Gordon Smith, Alison Tatlock (Apple TV)
- The Studio – Evan Goldberg, Alex Gregory, Peter Huyck, Frida Perez, Seth Rogen (Apple TV)
- Task – Brad Ingelsby & David Obzud (HBO Max)