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Super Vacanze di Natale: Requiem

Super Vacanze di Natale: Requiem Super Vacanze di Natale: Requiem

Se andate al cinema convinti da qualcun altro e la prima immagine che appare sullo schermo è il logo Filmauro di solito fate bene a tremare.

Se la seconda è una schermata nera con un’etimologia avete tutte le ragioni del mondo per odiare chi vi ha convinto a vedere questo film. Se l’etimologia in questione è proprio quella della parola cinepanettone, vi chiederete perché quel giorno non siete andati a salutare zia Concetta e zio Pinuccio. E per il futuro, quando penserete di aver avuto una pessima idea, ricordatevi di quella volta in cui i dirigenti di una Filmauro, rimasta orfana dei suoi maggiori talent, decisero di contattare Paolo Ruffini e chiedergli di fare un film di montaggio con tutte le scene migliori dei cinepanettoni affidandosi al suo gusto, mettendogli a disposizione pure fondi pubblici.

Alla metà degli anni 2010 in casa De Laurentiis non c’è proprio aria di festa, tra un Napoli costretto ad inseguire la Juventus in Serie A e gli incassi al cinema che sembrano solo una pallida fotocopia dei tempi che furono. L’età dell’oro dei cinepanettoni è finita da un pezzo, ma pure quelle dell’argento, del bronzo e della latta. Diciamo che siamo nell’età del PVC: i fratelli Vanzina hanno mollato la baracca da più di dieci anni e spostato il solito schema di “persone da tutta Italia che si trovano nello stesso posto per fare battute sui genitali” prima verso le spiagge, con Un’estate al mare e Un’estate ai Caraibi, poi addirittura a Pasqua, con La vita è una cosa meravigliosa (che bel titolo, ma come gli è venuto?). Boldi, dopo la rottura personale con De Sica nel 2005, ha dato il via al filone dei cine-matrimoni in diretto contrasto con la vecchia compagine.

De Sica, dal canto suo, ha vissuto l’ultimo sussulto dei bei tempi (vabbè) con l’ennesimo Vacanze di Natale a Cortina nel 2011, onorato il contratto in Colpi di fulmine (2012) e Colpi di fortuna (2013) condividendo la scena con Lillo & Greg per poi essere messo definitivamente da parte, insieme a Neri Parenti, per i successivi Un Natale stupefacente (2014), Natale col boss (2015) e Natale a Londra – Dio salvi la regina (2016). Nel secondo di questi c’è un boss della camorra (interpretato da un attore attualmente senatore della Repubblica) che si fa una plastica facciale e per un errore diventa Peppino Di Capri, con quest’ultimo che fa un feat. con Guè nel brano Fiumi di Champagne. Clima moderatamente più garbato, le battute sulle fuoriuscite corporee sono vagamente più sensate e, soprattutto, Lillo & Greg hanno una vaga concezione del decennio in cui vivono, con gli incassi non urlano ma reggono.

De Sica e Parenti quindi, come i Vanzina e Boldi prima di loro, nel frattempo bussano alla corte di Medusa che nel 2015 gli propone Vacanze ai Caraibi, sottotitolato Il Film di Natale (e non è re l’uomo che ha bisogno di dire “io sono il re”). Tutti gli altri, i vari Conticini, Panariello, Ghini, Salemme, ondeggiano tra le varie opportunità. Altri, come Enzo Salvi (ma anche lo stesso De Sica a dirla tutta) lamentano la mancanza di opportunità di realizzare questo tipo di commedie, dicendo che il pubblico in realtà non si era mai stancato, e che la colpa è solo della critica radical chic. Sempre nel 2015 Guè pubblica Le Bimbe Piangono.

In questo girotondo d’anime Filmauro si sente quasi scavalcata e vuole comunicare il suo punto di vista. Un film non è cinepanettone quando interpretato da Christian de Sica e/o Massimo Boldi, non è cinepanettone quando diretto da Carlo Vanzina o Neri Parenti, e a dirla tutta nemmeno il Natele è un ingrediente fondamentale. Un film è cinepanettone quando lo sforniamo noi, ed è meglio mettere un po’ di ordine: viene chiamato Paolo Ruffini, attore, presentatore e comico che in quel momento deve la sua popolarità a Paolo Virzì e a Colorado, ha già partecipato a una manciata di film del filone e ha già due regie all’attivo (che sono praticamente due feste di fine anno di Colorado mandate al cinema). Ma soprattutto, ha grande gusto per la commedia e conoscenza del cinema (come no).
Super Vacanze di Natale è una sorta di documentario di montaggio di ottanta minuti in cui si susseguono le scene più divertenti (ma nemmeno) di tutte le principali commedie Filmauro, includendo anche prodotti usciti a debita distanza dal Natale come i due Yuppies, Montecarlo Gran Casinò, Sognando la California e Tifosi.

Partiamo con un montaggio allucinante e una grafica difficile da descrivere con alcune delle “migliori citazioni” dei vari film e proseguendo con una vaga concezione narrativa, che mostra gli arrivi dei protagonisti sui luoghi dei misfatti in vari film, per poi sviscerare i vari nuclei tematici delle gag tipiche dei cinepanettoni: gli animali, i luoghi, le diverse culture, l’amicizia, l’amore, l’omosessualità, le don-pardon, la fica, ecc. Il tutto scandito da citazioni pseudo colte vagamente inerenti al tema della sezione, un po’ come quei ristoranti di finta cucina tipica un tanto al chilo con le frasi sul cibo fintamente attribuite a poeti e scrittori famosi sul menu. In poche parole, Ruffini fa per due ore e mezza quello che gli viene più naturale: non far ridere e citare Dostoevskij, senza validi motivi.


Detto questo, possiamo solo assegnare noi un po’ di premi alle varie scene messe qui in mezzo, partiamo con la Top Five:

5) Michelle Hunziker che addobba l’albero di Natale solo per i suoi animali (Natale in Crociera)
4) Gli scherzi telefonici ai danni di Ezio Greggio in cui Boldi, Calà e De Sica si fingono i politici italiani con la complicità di quella grande attrice che è Athina Cenci (Yuppies 2)
3) Lillo che spiega a Greg la postura del corretto “vaffanculo” per poter rimorchiare Anna Foglietta (Colpi di Fulmine)
2) Diego Abatantuono che si ribella alla famiglia borghese (Vacanze di Natale ‘90)
1) De Sica trovato a letto con un uomo dai genitori (e in generale tutte quelle dal primo Vacanze di Natale)
Scena più rappresentativa: Boldi che si pulisce con le bende della mummia (Natale sul Nilo)
Momento “mi stringo la mano da solo”: Paolo Ruffini stesso si pulisce (tanto per cambiare) con un barboncino (Natale a New York)
La scena effettivamente più divertente che nel montaggio manca: De Sica e figlio al sushi (Merry Christmas)

Super Vacanze di Natale esce il 14 dicembre del 2017, con una campagna marketing abbastanza timida pur volendo andare contro praticamente tutti i vecchi amici. In quel periodo infatti escono Poveri ma Ricchissimi di Fausto Brizzi con De Sica in distribuzione Warner (totalmente avulso dalle dinamiche cinepanettoniane) e Un Natale da Chef di Neri Parenti con Boldi per Medusa, che un mesetto prima aveva distribuito anche Caccia al Tesoro, l’ultima fatica di Vanzina prima di lasciarci nel 2018. Incasserà solo 300000 euro: Boldi e De Sica torneranno a recitare insieme poco dopo, tornerà sul tema Neri Parenti, tornerà Cortina, tornerà Filmauro, ma non torneranno né i soldi né le vere motivazioni.

Forse davvero, da allora, i cinepanettoni se li semo levati

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