Stando a quanto riportato dal Telegraph, Terrence Malick sarebbe ancora molto distante dalla conclusione della post-produzione del suo epico adattamento biblico The Way of the Wind, riproposizione della vita di Gesù, interpretato da Géza Röhrig.
Le riprese del film sono terminate nel 2019 e sì, il regista e sceneggiatore texano sta concretamente lavorando al montaggio dell’opera da sei anni. Intorno a marzo, varie fonti autorevoli avevano ipotizzato che il misterioso film potesse essere pronto per concorrere al Festival di Cannes, che ha ospitato buona parte delle ultime regie di Malick.
A conti fatti però, si trattò di una voce di corridoio tutto sommato infondata siccome, stando alle parole del produttore di The Way of the Wind Alex Boden “Terrence è molto felice del materiale che ha realizzato” aggiungendo però che “siamo lontani dalla chiusura del montaggio; non sono ancora state pianificate strategie distributive per il film”.
Stando sempre alle informazioni divulgate dal Telegraph, The Way of the Wind conterrebbe alcune delle sequenze più drastiche del cinema di Malick; in particolare, l’articolo fa riferimento a una scena in cui Gesù fuma una canna e a un monologo filosofico di oltre 28 minuti di Mark Rylance (che interpreta Satana).
A conti fatti (per quanto il regista abbia negli ultimi vent’anni affrontato sempre periodi di gestazione lunghi ed estenuanti per assemblare i suoi film), l’ultima opera di Terrence Malick potrebbe non vedere mai la luce, rimanendo la sua sinfonia incompiuta.
Stando a varie fonti – concordanti tra loro – le ore di girato realizzate dal regista sono più di 3000, surclassando il precedente record personale dell’autore: nel 2012, per concludere il montaggio di The Tree of Life, aveva a disposizione 365 ore di riprese.