Dark Mode Light Mode

Venezia 83: “Dio Ride” di Giovanni Veronesi sarà il film di chiusura

Copyright: Per gentile concessione di Enrico De Luigi

La selezione ufficiale dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia continua con un annuncio di grande rilievo. Il film Dio ride, nuova opera cinematografica diretta e scritta da Giovanni Veronesi, è stato ufficialmente scelto come titolo di chiusura, fuori concorso. L’attesa proiezione si terrà sabato 12 settembre all’interno della storica Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, e seguirà direttamente la tradizionale cerimonia di premiazione.

L’arrivo di questa pellicola alla Mostra arricchisce la carriera del regista, noto al grande pubblico per successi come Moschettieri del re, Manuale d’amore e Per amore, solo per amore. Il cineasta ha accolto la notizia con grande entusiasmo, dichiarando di essere rimasto sorpreso e lusingato da questo invito istituzionale e ammettendo apertamente la propria felicità, nonostante la sua consueta difficoltà nell’esprimere le emozioni. Anche il direttore artistico Alberto Barbera ha manifestato grande soddisfazione per la scelta, sottolineando come la rassegna si chiuderà in crescendo grazie al lavoro del regista e al contributo dei suoi magnifici interpreti.

La sinossi recita:

Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano. Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese. Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.

Post precedente

God of War: l'attore di Kratos sarà recastato dopo l'infortunio di Ryan Hurst

Post successivo

Odissea - Il viaggio di Ulisse attraverso il Cinema di Nolan, tra memoria, blasfemia e temporalità