Dark Mode Light Mode

European Film Awards 2026: “Sentimental Value” trionfa con 6 premi, tutti i vincitori

Copyright: Lucky Red

Nella serata di oggi, sabato 17 gennaio 2026, si è tenuta a Berlino la 38esima edizione degli European Film Awards, i cosiddetti “Oscar del cinema europeo”. Per la prima volta, gli EFA si sono svolti a metà gennaio, nel pieno della stagione dei premi, nel tentativo di posizionare l’evento come un presagio dei BAFTA e degli Oscar e di generare attenzione attorno ai contendenti europei. Anche se i risultati della cerimonia non influenzeranno le candidature agli Oscar, poiché le votazioni dell’Academy si sono chiuse il 16 gennaio, potrebbero comunque influenzare gli elettori degli Oscar nella scelta dei vincitori a marzo.

Liv Ullmann, l’attrice e regista norvegese candidata due volte all’Oscar, celebre soprattutto per classici bergmaniani degli anni Settanta come Sussurri e grida e Scene da un matrimonio, ha ricevuto il premio alla carriera, mentre Alice Rohrwacher, regista di La chimera e Lazzaro felice è stata insignita dell’European Achievement in World Cinema Award.

A trionfare nell’edizione 2026 degli EFA è stato Sentimental Value che si è aggiudicato ben sei premi, tra cui miglior film e miglior regia. In aggiunta, la pellicola di Joachim Trier ha dominato anche sul fronte attoriale, dove sono stati premiati Renate Reinsve e Stellan Skarsgård rispettivamente come miglior attrice e miglior attore (gli EFA non prevedono le categorie dedicate agli interpreti non protagonisti). Segue subito dietro, in termini di vittorie, Sirāt di Oliver Laxe, insignito con cinque riconoscimenti soprattutto di natura tecnica. Per quanto riguarda l’animazione, Arco di Ugo Bienvenu è stato riconosciuto come miglior film, mentre il primo storico premio per il miglior casting director è stato conferito a Nadia Acimi, Luís Bértolo e María Rodrigo per Sirāt.

Ad uscire sconfitto, anche piuttosto clamorosamente, è Un semplice incidente di Jafar Panahi, totalmente ignorato (come accaduto ai Golden Globes) dagli European Film Awards. Pertanto, si può affermare che le quotazioni Oscar per Sirāt sono decisamente aumentate per la categoria Miglior film internazionale, mentre Sentimental Value, in seguito all’esclusione da parte degli Actor Awards, potrebbe aver recuperato un po’ di terreno. Adesso non ci resta che attendere l’annuncio delle candidature dei BAFTA e ovviamente degli Academy Awards per capire come proseguirà e come potrebbe concludersi questa intrigante awards season.

Infine, occorre menzionare l’unica vittoria riportata dall’Italia durante la cerimonia, con La vita da grandi di Greta Scarano che ha vinto l’European Young Audience Award.

Di seguito trovate la lista completa con tutti i vincitori:

Miglior film

  • Pomeriggi di solitudine di Albert Serra
  • Arco di Ugo Bienvenu
  • Dog of God di Lauris e Raitis Abele
  • Fiume o Morte! di Igor Bezinović
  • Un semplice incidente di Jafar Panahi
  • La piccola Amelie di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han
  • Olivia and the Invisible Earthquake di Irene Iborra Rizo
  • Riefenstahl di Andres Veiel
  • Sentimental Value di Joachim Trier – Vincitore
  • Sirāt di Oliver Laxe
  • Songs of Slow Burning Earth di Olha Zhurba
  • Il suono di una caduta di Mascha Schilinski
  • Tales From the Magic Garden di David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar e Jean-Claude Rozec
  • La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania
  • With Hasan in Gaza di Kamal Aljafari

Miglior documentario

  • Pomeriggi di solitudine di Albert Serra
  • Fiume o Morte! di Igor Bezinović – Vincitore
  • Riefenstahl di Andres Veiel
  • Songs of Slow Burning Earth di Olha Zhurba
  • With Hasan in Gaza di Kamal Aljafari

Miglior film d’animazione

  • Arco di Ugo Bienvenu – Vincitore
  • Dog of God di Lauris e Raitis Abele
  • La piccola Amelie di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han
  • Olivia and the Invisible Earthquake di Irene Iborra Rizo
  • Tales From the Magic Garden di David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar e Jean-Claude Rozec

Miglior regista

  • Yorgos Lanthimos per Bugonia
  • Oliver Laxe per Sirāt
  • Jafar Panahi per Un semplice incidente
  • Mascha Schilinski per Il suono di una caduta
  • Joachim Trier per Sentimental Value – Vincitore

Miglior attrice

  • Leonie Benesch per L’ultimo turno
  • Valeria Bruni Tedeschi per Duse
  • Léa Drucker per Dossier 137
  • Vicky Krieps per Love Me Tender
  • Renate Reinsve per Sentimental Value – Vincitore

Miglior attore

  • Sergi López per Sirāt
  • Mads Mikkelsen per The Last Viking
  • Toni Servillo per La Grazia
  • Stellan Skarsgård per Sentimental Value – Vincitore
  • Idan Weiss per Franz

Miglior sceneggiatura

  • Santiago Fillol e Oliver Laxe per Sirāt
  • Jafar Panahi per Un semplice incidente
  • Mascha Schilinski e Louise Peter per Il suono di una caduta
  • Paolo Sorrentino per La Grazia
  • Eskil Vogt e Joachim Trier per Sentimental Value – Vincitore

Miglior scoperta – Premio FIPRESCI

  • Little Trouble Girls di Urška Djukić
  • My Father’s Shadow di Akinola Davies Jr
  • On Falling di Laura Carreira – Vincitore
  • One of Those Days When Hemme Dies di Murat Fıratoğlu
  • Sauna di Mathias Broe
  • Under the Grey Sky di Mara Tamkovich

European Young Audience Award

  • Arco di Ugo Bienvenu
  • I Accidentally Wrote a Book di Nora Lakos
  • La vita da grandi di Greta Scarano – Vincitore

Miglior fotografia

  • Mauro Herce per Sirāt – Vincitore
  • Fabian Gamper per Il suono di una caduta
  • Manu Dacosse per Lo straniero

Miglior montaggio

  • Yorgos Mavropsaridis per Bugonia
  • Toni Froschhammer per Die My Love
  • Cristóbal Fernández per Sirāt – Vincitore

Miglior scenografia

  • James Price per Bugonia
  • Jørgen Stangebye Larsen per Sentimental Value
  • Laia Ateca per Sirāt – Vincitore

Migliori costumi

  • Ursula Patzak per Duse
  • Michaela Horáčková Hořejší per Franz
  • Sabrina Krämer per Il suono di una caduta – Vincitore

Miglior casting

  • Yngvill Kolset Haga e Avy Kaufman per Sentimental Value
  • Nadia Acimi, Luís Bértolo e María Rodrigo per Sirāt – Vincitore
  • Karimah El-Giamal e Jacqueline Rietz per Il suono di una caduta

Miglior trucco e acconciatura

  • Torsten Witte per Bugonia – Vincitore
  • Gabriela Poláková per Franz
  • Irina Schwarz e Anne-Marie Walther per Il suono di una caduta

Miglior colonna sonora

  • Jerskin Fendrix per Bugonia
  • Hania Rani per Sentimental Value – Vincitore
  • Michael Fiedler e Eike Hosenfeld per Il suono di una caduta

Miglior sonoro

  • Johnnie Burn per Bugonia
  • Laia Casanovas, Amanda Villavieja e Yasmina Praderas per Sirāt – Vincitore
  • Gwennolé Le Borgne, Marion Papinot, Lars Ginzel, Elias Boughedir e Amal Attia per La voce di Hind Rajab

Miglior cortometraggio – Premio Vimeo

  • Being John Smith di John Smith
  • City of Poets di Sara Rajaei – Vincitore
  • L’Avance di Djiby Kebe
  • Man Number 4 di Miranda Pennell 
  • The Flowers Stand Silently, Witnessing di Theo Panagopoulos
Post precedente

28 anni dopo - Il tempio delle ossa: il modesto zombie-horror satanista ed esistenzialista di Garland e DaCosta

Post successivo

“Buen Camino” sorpassa “Avatar” ed entra nella storia: è il maggiore incasso di sempre al box-office italiano!