Nonostante i soli 20 minuti di screentime, Teyana Taylor è diventata improvvisamente favorita per una candidatura agli Oscar 2026, nella categoria di miglior attrice non protagonista, per il suo ruolo di Perfidia Beverly Hills in Una battaglia dopo l’altra. I dati arrivano direttamente dall’aggregatore di percentuali di Gold Derby, che raccoglie le valutazioni degli esperti in merito alle principali nomination (e premiazioni) in tutte le manifestazioni cinematografiche più importanti; con una presenza sullo schermo piuttosto ridotta, l’attrice ha comunque fatto breccia nei cuori degli addetti ai lavori e, per questo motivo, ha adesso il 91% di possibilità di ottenere un posto in cinquina nella categoria di miglior attrice non protagonista, in questo momento – qualora le previsioni non dovessero essere sovvertite – scalzando la “collega” Regina Hall che sembrava la particolare indiziata per un posto nella categoria in questione.
Le previsioni si allargano anche ai nomi di tutte le altre le attrici che potrebbero far parte della cinquina: Elle Fanning con l’88% di possibilità per il suo ruolo in Sentimental Value; Ariana Grande che confermerebbe la candidatura già ottenuta nel 2025, con il sequel Wicked: For Good e con l’83% di possibilità; Inga Ibsdotter Lilleas ancora una volta da Sentimental Value, con il 63%; Gwyneth Paltrow al 40% per il suo ruolo in Marty Supreme. Seguono, nella lista del Gold Derby, anche Amy Madigan con il 39% di possibilità, in virtù del suo ruolo di Zia Gladys in Weapons, e più distanti Emily Blunt per The Smashing Machine, Regina Hall per Una battaglia dopo l’altra e Wunmi Mosaku per Sinners.
Le percentuali in questione vanno prese comunque con le pinze, trattandosi sì di valutazioni combinate con quelle degli esperti ma che presentano comunque una certa volatilità, soprattutto in virtù del responso della critica e del successo di un determinato progetto al botteghino; in ogni caso, la candidatura agli Oscar 2026, nella categoria di miglior attrice non protagonista, di Teyana Taylor non sorprenderebbe: pur con uno screentime ridotto, in effetti, l’attrice domina la prima parte del film, con un ruolo eccezionale che dà vita al’intero contesto osservato successivamente. Del resto, non si tratterebbe neanche del minutaggio più basso a essere premiato con una nomination: nell’edizione degli Oscar 2025, Isabella Rossellini era stata candidata come miglior attrice non protagonista per Conclave, nonostante uno screentime di soli 7 minuti che però aveva convinto comunque gli addetti ai lavori.