Variety riporta in esclusiva che Sebastian Stan (The Apprentice – Alle origini di Trump) e Ana de Armas (No Time To Die, Blonde) saranno i protagonisti di Impunity, un thriller di spionaggio diretto dal regista cileno Felipe Gálvez (Los colonos). Nel cast del film figurano anche Alfredo Castro (The Club), Antonia Zegers (Too Late to Die Young) e Alejandro Goic.
Girato tra Cile, Regno Unito e Spagna — in inglese e in spagnolo — il film è ambientato sullo sfondo di uno dei casi legali più importanti del XX secolo, quando Augusto Pinochet fu arrestato a Londra nel 1998. Per la prima volta, un ex dittatore poteva perdere la propria immunità e affrontare la giustizia al di fuori del proprio Paese. Mentre due operazioni segrete si sviluppano a porte chiuse, un mercenario reclutato da una ONG e un emissario cileno vengono trascinati in un labirinto di cospirazioni, tradimenti e manovre geopolitiche — solo per scoprire, a proprie spese, che la vera battaglia per la giustizia si combatte lontano dalle aule di tribunale, nell’ombra.
In merito al suo nuovo film, Felipe Gálvez ha dichiarato:
“Sono cresciuto ascoltando storie incompiute, conversazioni interrotte dalla paura. Con Impunity voglio esplorare le pagine cancellate della nostra storia. Usando il linguaggio del genere spionistico non per celebrare le cospirazioni, ma per rivelare come la giustizia stessa possa essere negoziata, ritardata e trasformata in spettacolo.”
Impunity è basato su 38 Londres Street di Philippe Sands, noto avvocato e autore bestseller, ed esplora uno dei più grandi casi penali internazionali dai Processi di Norimberga. Il film è prodotto dalla divisione spagnola di Rei Pictures, dalla britannica Quiddity e dalla nuova società cilena Ronda Cine e Les Films du Worso in Francia, insieme a Zeta Studios in Spagna, Snowglobe in Danimarca e Pathé in Francia, che cura anche le vendite internazionali e la distribuzione per Francia, Svizzera e Benelux. Stan e de Armas figurano come produttori esecutivi.
Benjamín Domenech di Rei Pictures ed Emily Morgan di Quiddity hanno dichiarato:
“Imbarcarsi nel progetto di Impunity rappresenta per noi una grande sfida cinematografica e un senso di responsabilità storica. In un mondo in cui la responsabilità è continuamente messa in discussione, la visione di Felipe è un intervento cinematografico vitale, destinato a risuonare con un pubblico che chiede di interrogarsi sulle fondamenta della nostra società.”
Il film segna una nuova collaborazione tra Gálvez e molte delle principali forze creative dietro Los colonos, tra cui il direttore della fotografia Simone D’Arcangelo (Testa o croce?), la costumista Muriel Parra (Una donna fantastica), il compositore Harry Allouche e il montatore Matthieu Taponier (Il figlio di Saul). La sceneggiatura segna anche una seconda collaborazione con Mariano Llinás (Argentina, 1985) e Antonia Girardi. Carmen Cuba (The Apprentice, Black Bag) è coinvolta come casting director.
Ardavan Safaee, presidente di Pathé Films, ha dichiarato:
“Quando ho visto per la prima volta Los colonos, sono rimasto colpito dalla padronanza formale della regia di Felipe Gálvez e dalla sua straordinaria capacità di confrontarsi con la storia attraverso una visione cinematografica audace e singolare. Fin dalla prima lettura della sceneggiatura di Impunity, siamo rimasti immediatamente affascinati da quest’opera avvincente e sofisticata — che non solo coinvolge e intrattiene, ma fa luce su verità inaspettate, portate in vita dalle potenti interpretazioni di Sebastian Stan e Ana de Armas.”
Alejandra García di Ronda Cine, in Cile, ha aggiunto:
“Impunity è una storia essenzialmente cilena, che mette in scena i limiti delle mancanze del Paese, esposte davanti agli occhi del mondo. Due persone si trovano coinvolte in queste circostanze emozionanti e straordinarie, attraversando diversi Paesi e lingue, e cercano di districare una situazione molto più grande di loro. Nel panorama attuale, in cui le autorità spesso se la cavano facilmente, la loro ricerca della verità ha una profonda risonanza globale.”