Si conclude la 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, dirette da Jay Weissberg e presiedute da Livio Jacob, dopo otto giorni di proiezioni, incontri e appuntamenti dedicati alla riscoperta del patrimonio cinematografico internazionale. Il programma ha riunito 250 titoli tra cortometraggi e lungometraggi, provenienti da 67 archivi di 19 Paesi, registrando oltre mille accreditati da 42 nazioni, ai quali si aggiungono più di 400 abbonati alla programmazione online realizzata con MYmovies.
Tra gli appuntamenti più seguiti figurano Don Q, Son of Zorro, protagonista della serata inaugurale, il giapponese Una pagina di follia, accompagnato dalla tradizionale narrazione benshi, e Pest in Florenz di Otto Rippert, sceneggiato da Fritz Lang. Tutto esaurito anche per la chiusura con The Iron Horse di John Ford, in replica domenica 11 ottobre: particolare interesse hanno suscitato la retrospettiva sul cinema della Repubblica di Weimar, il percorso dedicato a Italia Almirante Manzini e i restauri di The Humming Bird e Sadie Thompson, entrambi interpretati da Gloria Swanson; e ancora, di rilievo la in particolare la Jonathan Dennis Memorial Lecture tenuta da Allyson Nadia Field, autrice di Acts of Love: Black Performance and the Kiss That Changed Film History, pubblicato da University of California Press, nel quale si ricostruisce la meravigliosa storia del ritrovamento del cortometraggio del 1898 Something Good-Negro Kiss, il primo di sempre che mostri un bacio tra attori afroamericani (Saint Suttle e Gertie Brown).
Centrale, come da tradizione, l’accompagnamento musicale dal vivo, affidato a pianisti, ensemble e orchestre internazionali, tra i quali si includono senz’altro Neil Brand, Frank Bockius, Günter Buchwald, Philip Carli, Mauro Colombis, Stephen Horne, Meg Morley, José María Serralde Ruiz, Donald Sosin, John Sweeney, Gabriel Thibaudeau e Daan van den Hurk.
La 46ª edizione si svolgerà dal 2 al 9 ottobre 2027, con la prosecuzione della retrospettiva su Weimar, un programma dedicato alla Campania e un omaggio all’attrice Florence Turner. In occasione di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, il festival proporrà inoltre quattro proiezioni distribuite nell’arco dell’anno, accompagnate da musica dal vivo, e inaugurerà il primo concorso di composizione musicale per film muti, la cui partitura vincitrice sarà eseguita durante la prossima edizione.