Ginevra Elkann porterà sul grande schermo la vita di Maria José di Savoia, passata alla storia come l’ultima regnante prima dell’avvento della Repubblica. Il film Maestà nasce da un’idea originale del celebre maestro Marco Bellocchio, il quale firmerà la sceneggiatura lavorando a sei mani insieme alla stessa cineasta e all’autrice Chiara Barzini.
Il progetto si focalizzerà in modo specifico sulle settimane cruciali del maggio 1946, un arco cronologico che precedette il referendum istituzionale e la conseguente caduta della monarchia sabauda. Maria José, figlia di Alberto I del Belgio, si trovò a sposare Umberto II di Savoia in un contesto segnato dal controverso legame tra la corona italiana e il regime fascista di Benito Mussolini. Divenuta ufficialmente regina il 9 maggio a seguito dell’abdicazione di Vittorio Emanuele III, la sovrana mantenne il titolo fino al 2 giugno dello stesso anno, quando la schiacciante vittoria repubblicana costrinse i reali all’esilio. Ricordata come la “Regina di Maggio”, la protagonista del lungometraggio fu una donna dallo spiccato spirito anticonformista e dichiaratamente antifascista.
L’opera è prodotta da Simone Gattoni per Kavac Film, società fondata da Bellocchio e Francesca Calvelli, inserendosi nella linea editoriale che comprende produzioni di spicco come Portobello e Falcon.