Sean Penn è al lavoro su una film che esplorerà la giovinezza di un poliziotto presente durante l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio. Per interpretare il ruolo principale è attualmente in lizza Bradley Cooper, sebbene la vera identità dell’agente a cui la storia si ispira non sia ancora stata svelata. Sviluppato per Warner Bros. e al momento privo di un titolo ufficiale, il film viene descritto come un'”inaspettata storia di amicizia”, per il lavoro che ha lo scopo di minimizzare potenziali controversie future: stando a quanto indica Variety, infatti, i legami narrativi con gli attentati del 6 gennaio siano esclusivamente marginali.
Tuttavia, resta una pesante incognita su come questa operazione verrà accolta da David Ellison e dai vertici della Paramount, ormai pronti ad acquisire la Warner Bros, con il primo che vanta infatti stretti legami con Donald Trump. Una vicinanza che stride nettamente con le posizioni diametralmente opposte di Penn, il quale in passato non ha esitato a definire Trump un vero e proprio “nemico dell’umanità”.
Reduce dalla vittoria del suo terzo premio Oscar per l’interpretazione in Una battaglia dopo l’altra (targato sempre Warner Bros.), riconoscimento che si aggiunge alle statuette per Mystic River e Milk, Penn torna a ricoprire il ruolo di regista dopo aver diretto opere come Lupo solitario, Into the Wild e The Pledge. Oltre ad aver firmato la sceneggiatura, Penn produrrà il film al fianco di John Ira Palmer e John Wildermuth tramite la loro etichetta Projected Picture Works. Il primo ciak per l’inizio delle riprese è previsto per la metà del 2027.