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ASC Awards 2026: annunciate le migliori fotografie dell’anno secondo il sindacato dei DOP

Copyright: ASC

Altro passaggio cruciale nella corsa agli Oscar: la American Society of Cinematographers (la union hollywoodiana dei direttori della fotografia) ha annunciato le candidature degli ASC Awards, i premi di categoria legati alla fotografia, che hanno molto da dire in chiave nomination ai prossimi Academy Awards.

Le nomination sono per lo più rivolte alla televisione, con solamente due categorie legate alla fotografia per il cinema (best theatrical feature film e documentary award). Rispetto ad altri premi (come i SAG), i vincitori del ASC Award si convertono in vincitori Oscar soltanto il 46% delle volte (18 su 39 edizioni per la precisione); ciononostante, sul fronte candidature ASC/candidature Oscar, il tasso di conversione è ben più alto.

Mai come quest’anno, il (meraviglioso) rischio che una DOP donna vinca per la prima volta la statuetta d’oro è altissimo: Autumn Durald Arkapaw è a tutti gli effetti la frontrunner di categoria, grazie allo splendido lavoro realizzato per I peccatori – Sinners di Ryan Coogler. Interessante notare come due film su cinque siano girati per IMAX (Una battaglia dopo l’altra e I peccatori), mentre altri due sono stati girati per essere guardati su degli smartphone (Frankenstein e Train dreams), una scelta quantomeno discutibile da parte di ASC.

Di seguito, la lista integrale dei candidati:

Miglior film per il cinema

Autumn Durald Arkapaw, I peccatori – Sinners (Warner Bros.)
Michael Bauman, Una battaglia dopo l’altra (Warner Bros.)
Darius Khondji, Marty Supreme (A24)
Dan Laustsen, Frankenstein (N*****x)
Adolpho Veloso, Train Dreams (N*****x)

Miglior episodio da mezz’ora

Adam Bricker, Hacks – episodio “I Love LA” (Netflix)
Fraser Brown, Twisted Metal – episodio “NUY3ARZ” (Peacock)
Paul Daley, The Righteous Gemstones – episodio “Prelude” (HBO Max)
Daniel Grant, Murderbot – episodio “Escape Velocity Protocol” (Apple)
Matthew J. Lloyd, Government Cheese – episodio “Trial and Error” (Apple)
Adam Newport-Berra, The Studio – episodio “The Oner” (Apple)

Miglior episodio di una miniserie o film per la televisione

Michael Bauman, Monster: The Ed Gein Story – episodio “Buxum Bird” (Netflix)
Sam Chiplin, The Narrow Road to the Deep North – episodio “Episode One” (Prime Video)
Pete Konczal, Black Rabbit – episodio “Isle of Joy” (Netflix)
Matthew Lewis, Adolescence – episodio “Episode Two” (Netflix)
Igor Martinović, Black Rabbit – episodio “Attaf**kinboy” (Netflix)

Miglior episodio da 60 minuti
Alex Disenhof, Task – episodio “Crossings” (HBO Max)
Jessica Lee Gagne, Scissione – episodio “Hello, Ms. Cobel” (Apple)
Dana Gonzalez, Alien: Earth – episodio “Neverland” (FX)
Ben Kutchins, The White Lotus – episodio “Killer Instincts” (HBO Max)
Christophe Nuyens, Andor – episodio “I Have Friends Everywhere” (Disney+)

Spotlight Award

Steven Breckon, The Plague
Mátyás Erdély, Orphan
Karl Walter Lindenlaub, Amrum

Documentary Award

Mstyslav Chernov and Alex Babenko, 2000 Meters from Andriivka
Brandon Somerhalder, Come See Me in the Good Light
Lars Erlend Tubaas Øymo and Tor Edvin Eliassen, Folktales

ASC Music Video Award

Jeff Cronenweth, “Supernatural” (di Ariana Grande)
Jon Joffin, “False Prophet” (di Pillars of a Twisted City)
Jon Joffin, “Visiting Hours” (di Jon Bryant)
Juliette Lossky, “Altamaha-ha” (di Stacy Subero)
Rodrigo Prieto, “The Fate of Ophelia” (di Taylor Swift)

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