Uno dei momenti sicuramente più agognati per i fan di Dune è finalmente giunto: nell’attesa del primo teaser trailer ufficiale che arriverà online nelle prossime ore, è stata infatti rivelata la prima immagine ufficiale di Timothé Chalamet nel terzo e ultimo film della trilogia sci-fi diretta da Denis Villeneuve, che adatterà Messia di Dune di Frank Herbert e che chiuderà una delle operazioni commerciali più interessanti degli ultimi anni, superando finalmente quel tabù che aveva frenato anche i più grandi, come Jodorowski e Lynch, nel portare sullo schermo la complessa opera fantascientifica.
Nella prima immagine ufficiale del film, diffusa direttamente sui canali social del lungometraggio, notiamo un Timothée Chalamet completamente trasformato nel suo volto, con il personaggio di Paul Atreides che tornerà per la terza volta in una veste completamente differente.

Dal momento che le prossime informazioni potrebbero essere spoiler per coloro che non hanno ancora letto i libri della saga, vi invitiamo a non leggere ulteriormente nel caso in cui non vogliate compromettere la vostra visione al cinema.
Per il film la cui data di uscita è prevista il 18 dicembre 2026, l’immagine fa evidentemente riferimento alla trasformazione del volto, e non solo, di Paul all’interno del secondo libro della saga di Frank Herbert. Come ben sappiamo, il secondo libro della saga di Dune si apre con la consapevolezza del genocidio di trilioni di persone avvenuto per mano del neo-Imperatore, che persegue la sua strada che porterà al definitivo Sentiero Dorato. Il volto devastato potrebbe far riferimento a un violento episodio che accade alla fine del secondo libro, che coinvolge lo Scytale di Robert Pattinson e che determinerà anche gran parte degli eventi successivi, soprattutto riguardanti il finale e la decisione di Paul Atreides di affidarsi totalmente al destino già per lui segnato.
Insomma, la curiosità aumenta per un’immagine già molto esemplificativa della volontà di puntare tanto sull’ultimo film della trilogia di Dune, che potrebbe concorrere anche come uno dei frontrunner agli Oscar 2027.