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Il nuovo film dei Daniels sarà una commedia fantascientifica: le riprese inizieranno in estate

Copyright: Emma McIntyre/Getty Images

Dopo aver stregato tutti agli Oscar, vincendo i premi più importanti della notte per il loro Everything Everywhere All At Once, i Daniels sono pronti a tornare dietro la macchina da presa con un progetto particolarmente avvolto dal mistero. Se negli ultimi mesi si è parlato addirittura della possibilità che il film potesse tramontare, rispetto alle aspettative iniziali, arrivano due novità piuttosto esaltanti per fan e addetti ai lavori: innanzitutto, la Universal ha fissato la data di uscita del film nel 2027, posizionandolo in un periodo importantissimo per il mercato statunitense, ovvero un giorno prima del Ringraziamento, con la coda lunga della festività e del Natale che spingerà tantissimo il film nelle sale cinematografiche nord-americane. La seconda novità arriva, invece, direttamente da Daniel Kwan che, in un’intervista per Collider, ha dichiarato quanto segue:

Stiamo per iniziare le riprese quest’estate e, se tutto va secondo i piani, uscirà il prossimo novembre 2027 […] Sarà una commedia d’azione e fantascienza coreana divertente, con un grande cuore. Molto esistenziale. Tutte quelle cose che ci si aspetterebbe da uno dei nostri film. Ma man mano che il mondo diventa più complesso, credo che uno dei miei compiti come narratore sia quello di incontrare il mondo così com’è.

Il film arriverà, dunque, nelle sale cinematografiche cinque anni dopo il grandissimo successo del loro EEAAO, come parte dell’accordo quinquennale con Universal; inizialmente previsto per il 2026, il film è scomparso poi dal calendari cinematografici della Universal stessa, salvo poi ricomparire nell’anno successivo. Kwan ne ha spiegato le ragioni:

L’unica cosa che dovete sapere è che stiamo cercando di fare quello che abbiamo sempre fatto, ovvero ascoltare attentamente ciò che accade nel mondo e cercare di interiorizzarlo per creare qualcosa di divertente e coinvolgente che rifletta quella storia e la restituisca al mondo. Quindi, uno dei motivi per cui ci stiamo mettendo così tanto è che ciò che proviamo e ciò che sentiamo dal mondo è molto complesso e ricco di sfumature, e ci sono tanti paradossi. Riuscire a conciliare tutte queste cose e a racchiuderle in un unico film richiede tempo.

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